Mind Enemies «Revenge» (2017)

Mind Enemies «Revenge» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
13.09.2017

 

Visualizzazioni:
663

 

Band:
Mind Enemies
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Titolo:
Revenge

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Giuseppe Caruso :: Voice, Guitar, Drum, Bass, Songwriter;

 

Genere:
Heavy Metal / Progressive Metal

 

Durata:
50' 58"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
13.08.2017

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
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Imperative PR
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Recensione

Esordisce il polistrumentista foggiano Giuseppe Caruso con questa sua one man band denominata Mind Enemies a cui va attribuito un unico precedente Ep datato 2013 ed oggi queste nove tracce racchiuse in “Revenge”, un lavoro che richiama una moltitudine di influenze che fanno capo a band che spaziano dai Metallica, all’Heavy Metal, al rock, al grunge, fino a sfiorare addirittura il progressive Dream Theater. Indubbiamente l’ascolto sin dalle prime battute lascia un po’ spiazzato l’ascoltatore poiché colpito da una serie di contesti che abbracciano morbosamente il passato ma soprattutto perché stilisticamente non pare sussistere una coerenza che possa in qualche modo farsi apprezzare più di tanto. Pur trattandosi di brani anche dinamici ciò che trova difficoltà è in pratica una sorta di stasi che fatica a decollare e a mettersi a passo con i tempi; si ha la sensazione di ascoltare e riascoltare qualcosa che in definitiva creativamente lascia poca soddisfazione. Anche se le doti dell’autore come musicista strumentista potrebbero in qualche modo essere elogiate, come compositore si ha una sensazione diametralmente opposta dovuta probabilmente al fatto che il disco in sé pecca di personalità e creatività sin troppo legata a contesti già radicalizzati nella scena underground mondiale. Anche la parte vocale, in cui lo stesso tende ad esprimersi al meglio, sembra poco curata e poco espressiva; a parte qualche rara eccezione, nel corso dell’ascolto sembra che manchi sempre qualcosa per raggiugere l’obiettivo proposto. Un disco probabilmente da rivedere sotto svariati profili non tanto sotto il profilo dell’impegno ma quanto sotto quello della creatività da unificarsi anche ad un cantato che non pare essere pienamente a proprio agio.

Track by Track
  1. The Black Warrior 50
  2. Goya 55
  3. Wild Existence 50
  4. My World 55
  5. Dream Time 55
  6. The Dark Life 50
  7. Angel of consciousness 60
  8. The (Rock) Rite 50
  9. Revenge 50
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
53

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 13.09.2017. Articolo letto 663 volte.

 

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