Umbra Noctis «Via Mala» (2017)

Umbra Noctis «Via Mala» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
27.07.2017

 

Visualizzazioni:
161

 

Band:
Umbra Noctis
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Titolo:
Via Mala

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Davide Bottoli :: Bass
Omar Maghella :: Drums
Filippo Magri :: Vox
Filippo Oneda :: Guitars
Tiziano Valente :: Guitars

 

Genere:
Unconventional Extreme Metal

 

Durata:
47' 9"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2017

 

Etichetta:
Novecento

 

Distribuzione:
Andromeda Distribuzioni Discografiche
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Agenzia di Promozione:
Nadir Promotion
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Recensione

Avanti piano, ma con molti spunti positivi e entusiasmanti. Questo è il secondo “Via Mala” degli Umbra Noctis, una band che seguo sin dal primo Ep, e che con il precedente album ci aveva convinto, ma non impressionato particolarmente in quanto ben composto e ben registrato, ma non del tutto rifinito e anche molto monodirezionale.
Bene: con “Via Mala” gli Umbra Noctis mescolano il Black Metal finora proposto con parti pulite, tempi medi o lenti che sorreggono parti atmosferiche e che in definitiva vanno a flirtare con certo Post Rock/Alternative, e la cosa particolare è che si tratta di un album dove queste due influenze sono fuse alla perfezione, e non (come invece spesso avviene nei dischi post) dove una soffoca l’altra. Basta ascoltare le prime due canzoni per capire di cosa si parla: “Nevica” è un brano black metal non molto diverso dal primo album, a cui però i nostri riescono a far decisamente cambiare marcia con le parti più atmosferiche, e “Il sentiero del cervo” accentua ancora di più questa peculiarità stilistica, tutt’al più enfatizzando la componente black metal. Ed è anche incredibile notare come il disco non suona affatto troppo monodirezionale, con la maestosa “Somnium” a donare sfumature che non si nascondono solo dietro il suono di qualche pedale, e soprattutto “Maree”; ovvero 11 minuti di ciò che è il brano più tipicamente post rock e che però scorrono senza neanche che te ne accorgi per la naturalezza del brano.
Questo è “Via mala”: un album che unisce post rock e black metal in una maniera del tutto inconsueta, e che per questo risulta vincente: per l’originalità del mix che porta un album come questo a lasciarsi ascoltare che è un piacere, non fosse altro per l’originalità del tutto, decisamente lontana dalla staticità del Post sensu stricto. E questo punto positivo è talmente convincente da soffocare un paio di difetti, dati da una qualità sonora non perfetta (ma comunque perdonabile e più che ascoltabile) e da momenti in cui l’equilibrio compositivo pur se efficace si rivela anche un po’ insicuro di spaccare, finendo per proporre un brano come “Il solco” che secondo me si perde e rinuncia a molta dell’originalità.
Nonostante questo, per personalità e una mirabile evoluzione sonora, “Via Mala” è un disco assolutamente che mi ha stupito, e che consiglio vivamente agli amanti del black metal più atmosferico, ed ai fans di cose più moderate dal depressive fino al post. Per me, da non perdere.

Track by Track
  1. Nevica 80
  2. Il sentiero del cervo 80
  3. Il solco 70
  4. Maree 85
  5. Somnium 85
  6. Nami 80
  7. Spirale 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 27.07.2017. Articolo letto 161 volte.

 

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