Scuorn «Parthenope» (2017)

Scuorn «Parthenope» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
15.04.2017

 

Visualizzazioni:
303

 

Band:
Scuorn
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Titolo:
Parthenope

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Giulian :: All instruments, Vocals, Arrangements, Lyrics

 

Genere:
Parthenopean Epic Black Metal

 

Durata:
48' 24"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.02.2017

 

Etichetta:
Dusktone
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Non è per niente facile scrivere una recensione sugli Scuorn, band al primo album ma già ampiamente nota per uno stile musicale che ha fatto parlare di sé sin da subito, ovvero un black metal epico e atmosferico che si ispira nel concept e in un po’ di songwriting alla cultura partenopea, perché prima ancora che per la qualità musicale, “Parthenope” ha scioccato per questo stile compositivo, rendendo l’entusiasmo per un cd decisamente “Made in Italy” quasi inscindibile dalla proposta musicale in sé e per sé.
Ma l’ascolto di “Parthenope”, che vi piaccia o no, si dimostra gradevole e molto scorrevole. Di certo non si limita allo sbandieramento culturale nei titoli e nell’immagine: è un disco che per tutti i suoi 48 minuti e mezzo si muove con un’efficienza e una originalità sorprendenti, dove l’opener “Fra ciel’ e terr’” denota la capacità di saper comporre un brano solenne, ispirato e maestoso, che si contrappone a “Virgilio Mago” che alterna parti più black metal ad altre più mediterranee e sempre atmosferiche, e quest’alternanza dimostra una capacità di amalgamare le proprie influenze che lascia basiti, così come impressiona la stravagante e corta “Tarantella Nera” e la migliore di tutte “Sanghe amaro”, pomposa, evocativa e con parti tamarre quasi ballabili, il tutto su di una musica che comunque sa essere rabbiosa a tratti (le accoppiate doppia cassa e chitarra) e corale in altri, mentre alla fine, nella title track, prova a giocare la carta della teatralità con dei dialoghi che formano una specie di narrazione all’interno di questo brano, con un risultato invero convincente ma anche un po’ esagerato, che pur provando nel difficilissimo compito di essere una specie di colonna sonora alternata a parti black metal, finisce per riuscirci ma forse peccando un po’ di crisi di grandezza. Questo è “Parthenope”: un album formalmente perfetto, sicuramente personale e valido musicalmente, specialmente per chi musicalmente ricerca originalità, epicità e anche un po’ di stravaganza, che magari va a sensazioni, ma che di certo non ti lascia indifferente.
“Parthenope” dunque è un disco certamente ben riuscito, indirizzabile agli amanti del black metal più atmosferico ed epico, particolarmente a chi ricerca l’originalità, nonché magari a qualche amante del folk per motivi di genere musicale confinante, ma consiglio sempre un ascolto preventivo per l’ecletticità del materiale proposto. Per questo motivo, il voto è altamente soggettivo. Questo è uno di quei rari casi dove c’è poco da giudicare e tanto da ascoltare.

Track by Track
  1. Cenner e Fummo - Intro S.V.
  2. Fra ciel' e terr' 85
  3. Virgilio Mago 85
  4. Tarantella Nera 85
  5. Sanghe amaro 90
  6. Averno - Intermezzo S.V.
  7. Sibilla cumana 80
  8. Sepeithos 80
  9. Parthenope 75
  10. Megaride - Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
84

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 15.04.2017. Articolo letto 303 volte.

 

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