Rhino «The Law of Purity» (2017)

Rhino «The Law Of Purity» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
18.03.2017

 

Visualizzazioni:
179

 

Band:
Rhino
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Titolo:
The Law of Purity

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Marco "Frank The Door":: Bass;
- Seby "Red Frank":: Rhythm Guitar;
- Alfredo "Lord J.Frank" :: Drums;
- Luca "Frank Real Tube" :: Lead Guitar;
- Niko "Frank The Doc" :: Lead Vocal;

 

Genere:
Stoner Rock / Desert Rock

 

Durata:
48' 2"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
13.02.2017

 

Etichetta:
Argonauta Records
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Distribuzione:
Goodfellas
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Cargo Records
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Bertus
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Agenzia di Promozione:
Nee-Cee Agency
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Recensione

Primo full lenght per i catanesi Rhino, il cui esordio, avvenuto nel 2013 con l’uscita del loro primo Ep, viene oggi sorpassato dall’uscita del nuovissimo “The Law of Purity”, un dieci tracce di stoner rock strutturato su sonorità prevalentemente deserte e aride all’interno delle quali la band non si risparmia di introdurre contesti più groove; e ciò, in effetti, pare essere la carta vincente che in qualche modo tende ad esorcizzare un combo che potrebbe rivelarsi, a primo impatto, l’ennesimo tentativo di mettersi in evidenza e nulla di più. In realtà la band riesce al meglio ad esprimersi dando luogo ad un sound non troppo personalizzato ma nel complesso apprezzabile nei contenuti non risultando i brani neanche particolarmente lunghi e monotoni all’ascolto; ed infatti nel corso dell’esecuzione, non mancano alcune variazioni ritmiche maggiormente accelerate che fanno decisamente la differenza con altre più melodiche dove i classici distorti stordenti rimangono più indietro. L’ascolto inizia con un intro che anticipa “The Law of Purity”, un brano il cui riff d’apertura, decisamente in sovraccarico di distorti, dà impulso ad una base ritmica moderata e melodica coordinata e piacevole all’ascolto; seguono “Bursting Out” e “Grey” dove ancora una volta a rendere apprezzabile il lavoro è la buona risposta della band a non abusare di distorti per rendere noioso il tutto; segue poi “Nuclear Space”, dove un ottimo giro di basso in apertura sviluppa un mid tempo grintoso e inebriante; ottima la parte clean cantata a suo perfetto agio con la ritmica piuttosto spumeggiante del brano; un calo di tensione ritmico si ha con “Eat My Dust” brano questo dove i distorti paiono quasi più spigolosi rispetto ai precedenti brani ma la discreta melodia e l’estro del cantato fanno indubbiamente la differenza; si prosegue poi con “Nine Months” un brano il cui sound pare sin dall’inizio troppo carico di fuzz, quasi un po’ fastidioso, che causa a tratti una certa distrazione per ascoltare compiutamente il cantato; è poi la volta di “A&B Brown” e del successivo “Cock of Dog” due brani entrambi dinamici forse più hard rock rispetto agli altri che ci fanno giungere al conclusivo “I See the Monster” maggiormente bilanciato nel sound, con andature quasi bluesy e moderato nella sua esecuzione. Il lavoro pare nel complesso discreto nei contenuti ma ricorrere sin troppo ad uniformarsi ad altri rispetto che lavorare maggiormente su un proprio particolare stile a lungo andare potrebbe rilevarsi un po’ pericoloso.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. The Law of Purity 70
  3. Bursting Out 75
  4. Grey 70
  5. Nuclear Space 80
  6. Eat My Dust 70
  7. Nine Months 65
  8. A&B Brown 70
  9. Cock of Dog 70
  10. I See the Monster 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 18.03.2017. Articolo letto 179 volte.

 

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