T-Mule «Live Metal As A Porn Thing Pt.1» (2017)

T-mule «Live Metal As A Porn Thing Pt.1» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
18.03.2017

 

Visualizzazioni:
79

 

Band:
T-Mule
[MetalWave] Invia una email a T-Mule [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di T-Mule [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di T-Mule [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di T-Mule [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di T-Mule

 

Titolo:
Live Metal As A Porn Thing Pt.1

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Micoli :: Voce;
- Teo :: Chitarra e Cori;
- Elia :: Chitarra;
- Baga :: Basso e Cori;
- Andrea :: Batteria;

 

Genere:
Thrash Metal

 

Durata:
14' 29"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
2017

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Thrash band padovana all’attivo dal 2006, i T-Mule propongono il loro thrash attraverso l’uscita di questo Ep a tre tracce intitolato "Live Metal As A Porn Thing Pt.1", non primo ad un full lenght datato 2012, basando il loro sound e l’architettura sonora delle tracks su un contesto groovy tendente al melodico e con un risvolto esecutivo decisamente interessante risultando l’intero contenuto del lavoro particolarmente moderno soprattutto nelle idee. Le tre tracce proposte, decisamente poche per poter approfonditamente attribuire un giudizio a pieni voti, tuttavia lasciano una piacevole sensazione rimarcando appieno una certa sensazione di ispirazione a band quali Slayer, Testament, Pantera, Machine Head, Hatesphere e Stuck Mojo. Il bianco e nero dell’artwork delL’Ep si colora con il primo brano intitolato “Anal Inspection”, il cui riff grintoso d’apertura non lascia tanto spazio a dubbi rendendo sin da subito l’idea di un qualcosa di solido e sostanzioso che di lì a poco permane senza intaccare le sensazioni iniziali; ottimo il clean vocale, con qualche puntata più acerba; segue “M16”, dall’apertura melodico acustica che offre inizialmente la sensazione più di una ballata ma che ben presto, pur mantenendosi su andature particolarmente lente, offre la propria dote energica di compattezza sonora; si giunge poi alla conclusiva “Vegan Swallow Paradox”, altro brano pregno di groove dall’inizio alla fine ottimizzato ulteriormente dall’alternanza clean growl. Tre brani che, come sopra detto, appaiono un po’ scarni per concretizzare una valutazione completa dell’operato della band ma che tutto sommato offrono un più che apprezzabile contenuto compositivo non scevro di buone idee e annessi propositi.

Track by Track
  1. Anal Inspection 70
  2. M16 70
  3. Vegan Swallow Paradox 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 18.03.2017. Articolo letto 79 volte.

 

Articoli Correlati

Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.