Ru Fus «In Fabula» (2016)

Ru Fus ĞIn Fabulağ | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
14.03.2017

 

Visualizzazioni:
158

 

Band:
Ru Fus
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Titolo:
In Fabula

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Emiliano Valente :: Guitars, Bass, Noises
Giacomo Bracaloni :: Vocals, Cello
Raffaello Mallegni :: Drums

 

Genere:
Alternative Noise Grunge

 

Durata:
50' 47"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.08.2016

 

Etichetta:
GhostLabel Record
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Distribuzione:
Believe Digital
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Code7 Distribution
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ci sono dischi fatti benissimo e senz’anima, e ce ne sono altri fatti con animo, ma anche non molto bene. È questo il caso del terzo album dei Toscani Ru Fus, “In fabula”, consistente in una dozzina di canzoni per 50 minuti di musica che sta a metà tra il quadrangolo formato da stoner, rock, grunge/alternative e noise rock.

E a dir la verità il disco in sé è bello da sentire, scorre bene e per tutto il tempo si ascoltano canzoni che spaziano bene tra queste influenze tra un brano e l’altro, passando dalle prime tre canzoni più rock n roll alla grunge “Blackest rain” alla stoner-oriented “Pacciani” fino al noise rock di “Help me” e di “Evolve”, il tutto senza contare ulteriori influenze come lo sludge in “Stoneroids”. Il tutto però non avviene in maniera macchinosa, ma con un songwriting invero semplice e abbastanza lineare, che rende i brani scorrevoli e simpatici da ascoltare, tanto più se il tutto è graziato da delle linee vocali invero ispirate e una buona amalgama delle influenze proposte.

Se “In fabula” fosse questo, sarebbe un bel gioiellino dell’underground da tenere d’occhio, ma il problema che penalizza in parte quest’album è la qualità sonora e particolarmente la produzione. Il disco è registrato in modo confuso, con una qualità sonora che rovina la voce e un po’ della chitarra, ascoltabile ma confusa e dispersa, il che rende i brani un po’ più difficili da sentire, e questo va non solo a rovinare parte di brani altresì validi come “Oblivion”, ma anche a conferire all’album un tocco di “troppo underground” meno gradevole e un po’ sciatto, tanto che sembra che certe partiture, come la chitarra nel ritornello di “Remember grace” non mi sembrano prodotte in maniera ottimale.

Insomma: ok l’etichetta “noise rock”, ok il registrare in presa diretta come avviene per certi dischi stoner, ma pur tenendo conto di questo, il sound per me continua a non essere all’altezza. Certo, fans dello stoner che apprezzano la genuinità di questi suoni ci sono, ma se con un buon suono questo cd poteva essere apprezzabile e segnalabile a tutti gli amanti delle chitarre ribassate e noisy, allo stato attuale con questo suono “In fabula” è un po’ di nicchia e più che altro apprezzabile dai fans più accaniti del genere, anche a costo di avere una qualità sonora non all’altezza. Peccato.

Track by Track
  1. Around my brain 70
  2. Enigma 70
  3. Chemical shower 70
  4. Remember grace 65
  5. Oblivion 65
  6. Evolve 65
  7. Mr. Bickle 70
  8. Cold or colder 65
  9. Blackest rain 65
  10. Pacciani 65
  11. Help me 65
  12. Stoneroids 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
66

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 14.03.2017. Articolo letto 158 volte.

 

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