Saille «Gnosis» (2017)

Saille «Gnosis» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
11.03.2017

 

Visualizzazioni:
288

 

Band:
Saille
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Titolo:
Gnosis

 

Nazione:
Belgio

 

Formazione:
Dennie Grondelaers :: Vocals
Reinier Schenk :: Guitars
Collin Boone :: Guitars
Kevin De Leener :: Drums
Kristof Van Iseghem :: Bass

 

Genere:
Epic Black Metal

 

Durata:
45' 3"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
17.03.2017

 

Etichetta:
Code666
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Aural Music (Promotion)
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Recensione

Davvero interessante il quarto album dei Saille, Belgi da Ghent e che ci propongono un buon esempio personale ed efficace di black metal melodico e moderatamente con tastiere, chiamato “Gnosis” e che condensa 8 canzoni più intermezzo per 45 minuti di musica.
Non è molto facile descrivere la proposta musicale di questo gruppo per via di una certa eterogeneità compositiva, che accompagna delle chitarre spesso rocciose e più di una volta influenzate dal death metal, ma affiancate a delle tastiere che donano all’intero “Gnosis” più ariosità e solennità, e ad un drumming che invece predilige affiancare cambi di ritmo e partiture nervose ai molti tempi medi e veloci qui presenti. Ne risulta per questo un disco che ha il punto di forza di essere eclettico, completo e con una grossa attenzione ai moods, che esplodono nei tempi veloci e che corrispondono al momento in cui la band eccelle, come la grande “Pandemonium gathers” e “Before the crawling chaos”, senza contare la non meno buona e livida “Prometheus”, mentre altrove la tastiera è più presente come in “Blot” e dona alla composizione un certo feeling tipico dei Dimmu Borgir di “Godless Savage Garden” ma più veloce, ma anche questa varia e diventa più cosmica in “Thou, my maker”, il tutto per un risultato davvero notevole e apprezzabile per inventiva e poliedricità del songwriting, dove lo sforzo della band è tangibile, organico e ben sviluppato, magari con il solo difetto che i Saille non insistono sulla velocità, ed è un peccato perché è proprio qui che questi ragazzi per me danno il massimo.
Non si tratta comunque di un difetto grave, e pertanto “Gnosis” è comunque un disco più che consigliabile per gli appassionati di black metal che cercano un disco con il giusto bilanciamento tra atmosfera e violenza all’interno delle canzoni. Ben fatto!

Track by Track
  1. Benei ha'Elohim 75
  2. Pandaemonium gathers 85
  3. Blot 80
  4. Genesis 11;1-9 75
  5. Before the crawling chaos 85
  6. Prometheus 85
  7. Thou, my maker 80
  8. Magnum Opus - Intermezzo S.V.
  9. 1904 Era Vulgaris 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 11.03.2017. Articolo letto 288 volte.

 

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