Ottobrenero «Mercurio» (2016)

Ottobrenero «Mercurio» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
17.12.2016

 

Visualizzazioni:
819

 

Band:
Ottobrenero
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Titolo:
Mercurio

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Virgilio :: guitar, songwriting;
- Daniele :: drums, lyrics;
- Walter :: bass, vocals;

 

Genere:
Metal

 

Durata:
56' 8"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2016

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Inizialmente nati come cover band, gli Ottobrenero debuttano con “ Mercurio”, un disco autoprodotto con un metal racchiuso in undici brani non scevro di influenze che variano dal death, al doom sino a raggiungere in alcuni punti anche lo stoner da cui la band trae ispirazione da big quali In Flames, At The Gates, Cathedral, Voivod e via discorrendo. Ciò che colpisce prevalentemente l’ascoltatore è l’incredibile convincimento e la voglia di fare di questa band che, nel trarre ispirazione dai sopraccitati nomi, riesce a suo modo a lasciare il proprio indistinguibile segno creando andature e atmosfere assolutamente particolari; a ciò si aggiunga anche la parte cantata, mista tra un caldo clean ed uno scream. Alcuni brani lasciano decisamente il segno per la loro modalità e la loro innata grinta a cominciare dai riff, potenti non poco, che sprigionano tutta l’energia necessaria per fare di alcuni brani dei piccoli capolavori; ottimo resta in ogni caso il lavoro dietro le pelli per la sua capacità di diversificarsi improvvisamente da accelerazioni folli a moderazione e pacatezza. Ad aprire il disco ci pensa “Fondazione”, un brano inizialmente dai contenuti ambient drone dal quale, dopo pochissimi istanti, esplode in una andatura moderata ma mista tra stoner e successivo heavy; “Cacogenetica” si presenta con un’andatura sin da subito esplosiva tra un thrash, poi ridimensionato, che dà spazio ad una avvincente andatura melodica all’interno del quale il clean della voce da luogo ad un ottimo ritornello cantato sino alla conclusione del brano in maniera acustica lenta e cullante. Tra i migliori del platter è “Nel Sangue”, che con la sua apertura mista tra death e grind core, ci ricordano un po’ i Napalm Death dei primi anni ’90; il brano si alterna nella sua dinamica melodica con l’inserimento ancora una volta di un ritornello orecchiabile sia strumentalmente che nelle parole; l’ascolto prosegue anche con altri due brani “Essi Ridono”, dai tratti quasi progressive ma assolutamente incentrato su un metal quasi privo di influenze e il successivo “Avorio” dove un’apertura melodica generata da un batteria moderata ed un arpeggio di chitarra quasi psichedelico si incentra su un successivo contesto ritmico misto tra thrash e doom; “Neocorteggia”, è forse in apertura il brano più rappresentativo del doom secondo l’interpretazione di questa band, dove uno scream in alternanza al clean caldo, di cui faceva accenno all’inizio, duettano tra pacatezza e semi isterismo; “Pineale” da ricordare per il suo particolare quanto bel ritornello che anticipa un altro bel brano “Veleno”, all’interno del quale si alternano varie tipologie di metal che in ogni caso ci dimostrano l’indiscussa capacità di questa band; “Ultima Ratio” ci propone nuove ritmiche, questa volta un po’ alla Hatebreed, dove l’ottimo scream è a fare la differenza; impossibile rimanere immobili nel corso dell’ascolto di un brano come questo; si prosegue con il successivo “Scosse” un altro brano che si mantiene sulla lunghezza d’onda del precedente, pur risultando leggermente più moderato che ci conduce al conclusivo, quanto riflessivo “Ottobrenero”, il brano più lungo del platter per i suoi dieci minuti di ascolto dove la band indubbiamente dimostra tutta la propria quanto massima personalità generata sia dalle andature, dinamiche e moderate allo stesso tempo, all’interno delle quali non mancano inserimenti accelerati, quasi black metal, che rendono il tutto maggiormente attraente quanto particolare. Un disco d’esordio che denota, a partire dalla buona autoproduzione, il potenziale di questa band, capace di divertire e non annoiare per la sua indiscussa e particolare creatività.

Track by Track
  1. Fondazione 75
  2. Cacogenetica 75
  3. Nel Sangue 80
  4. Essi Ridono 75
  5. Avorio 75
  6. Neocorteccia 80
  7. Pineale 80
  8. Veleno 75
  9. Ultima Ratio 80
  10. Scosse 70
  11. Ottobrenero 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 17.12.2016. Articolo letto 819 volte.

 

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