Golden Rusk «What Will Become of Us?» (2016)

Golden Rusk «What Will Become Of Us?» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
29.10.2016

 

Visualizzazioni:
816

 

Band:
Golden Rusk
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Titolo:
What Will Become of Us?

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Maher - All instruments, vocals and sampling

 

Genere:
Death Metal

 

Durata:
33' 26"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.12.2016

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Sarà a breve in uscita l’album di debutto della one man band sicula di Golden Rusk composto da dieci tracce ed intitolato “What will become us?”; il lavoro si incentra prettamente su un death metal old school all’interno del quale l’autore Maher ha apportato oltre ad un insieme di parametri legati alla tradizione passata del death metal anche una discreta dose di personalità induttiva generando nel lavoro un via vai tra accelerazioni ben compatte e variazioni più moderate che tendono a rendere il tutto maggiormente dinamico e non noioso. I brani, di lunghezza media, appaiono all’ascolto discretamente scanditi sotto il profilo strumentale, anche se in alcuni tratti forse risultano in alcuni passaggi sin troppo irruenti, al limite del confusionario, al punto da trascurare quel pizzico di cura in più che male non avrebbe fatto; in ogni caso ci troviamo un po’ sull’ago della bilancia proprio perché se in alcuni tratti appare quanto sopra detto, in altri l’autore apporta al massimo quella buona dose musicale sia nel contesto ritmico che in quello del cantato propenso ad un growl vecchio stampo. Dopo un intro “Grave of Dawn”, parte la seconda “What Will Become of Us?” capitanata da un multi effetto di chitarra di seguito regolarizzato in favore di un buon distorto nitido appoggiato da una ritmica moderata e da un cantato che dopo pochi secondi parte in maniera decisamente esasperata così come anche tutte le ritmiche che in alcuni punti sono in gradi di offrire una discreta dose di melodia; si prosegue con il successivo “No Blame no Gain”, brano questo di cui è stato anche realizzato un video, si presenta ritmicamente dominante sin dalle primissime batture con una sorta di tecnicismo apprezzabile nei suoi contenuti; anche nella successiva evoluzione il brano presenta dei segmenti ritmici vari e discreti nell’elaborazione; è poi la volta dei successivi “Painful Demise”, “As it Sholud Be”, due brani che si presentano ritmicamente ben fatti anche se il primo appare all’ascolto forse un po’ meno curato nel sound rispetto ai precedenti; si prosegue con “Show me your hate”, altro brano che si contraddistingue ritmicamente per le innumerevoli variazioni apportate dall’autore nel contesto compositivo a cominciare dall’ottimo lavoro eseguito sia con il basso che con la chitarra; si prosegue con l’intermezzo“ Black Aurea”, brano cupo realizzato con viole in cui prende il sopravvento anche una base in synth anch’essa dal tenore cupo e oscuro che anticipa il successivo “Life no more” brano questo non troppo esasperato capace di offrire diversi profili compositivi dai tratti decisamente personali tra cui l’inaspettata conclusione acustica; è poi la volta di “Take off the Mask”, quasi in un contesto ritmico un po’ alla Meshuggah dove però appare sin troppo propositiva la drum machine regolata in modalità forse sin troppo esasperata in alcuni passaggi; discreta invece la proposta ritmica di chitarra; conclude il disco “No Blame no gain” brano già ascoltato e riproposto questa volta dall’autore in una versione demo. Un disco che dimostra l’indiscutibile estro dell’autore nel saper riproporre con personalità un genere complesso come quello del death metal; in ogni caso il lavoro è soddisfacente ma in alcuni punti forse una piccola dose di cura su qualche dettaglio avrebbe reso il tutto su un livello più elevato.

Track by Track
  1. Grave of Dawn S.V.
  2. What Will Become of Us? 70
  3. No Blame No Gain 75
  4. Painful Demise 65
  5. As It Should Be 65
  6. Show Me Your Hate 70
  7. Black Aura S.V.
  8. Life No More 70
  9. Take off the Mask (Alternative Mix) 60
  10. No Blame No Gain (Demo Version) 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 29.10.2016. Articolo letto 816 volte.

 

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