Adversor «Rise To Survive» (2016)

Adversor «Rise To Survive» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
01.10.2016

 

Visualizzazioni:
1400

 

Band:
Adversor
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Titolo:
Rise To Survive

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Dado ::Vocals, Guitar;
- Jacopo Cardi :: Drums;
- Aurora Merci :: Lead Guitar;
- Emanuele Alimonti :: Bass;

 

Genere:
Thrash Metal

 

Durata:
32' 55"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
07.10.2016

 

Etichetta:
Punishment 18 Records
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Distribuzione:
Andromeda Distribuzioni Discografiche
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Code7 Distribution
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Plastic Head
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I vicentini Adversor, in veste Thrash Metal, ci presentano questo loro debutto intitolato “Rise to Survive”, la cui uscita è prevista per la metà del prossimo ottobre, all’interno del quale a spiccare prima di tutto è la buona nitidezza sonora oltre all’incredibile personalità che contraddistingue la band. Seppur avvicinandosi ritmicamente a Kreator e Sepultura, gli Adversor apportano in queste nove tracce tutta la loro incredibile potenza. Riff innovativi e ritmiche incessanti rappresentano il fulcro attorno al quale ruota sostanzialmente l’intero lavoro; la parte vocale, in uno scream che a tratti, per l’appunto, viene a farci venire in mente in maniera forse un po’ meno aggressiva quello del grande Mille Petrozza, coinvolge non poco l’ascoltatore sia nei contesti delle classiche tirate thrash sia nel contesti più rallentati. I brani si susseguono in maniera decisamente veloce sia per il piacevole ascolto che offrono sia anche per la loro lunghezza decisamente al di sotto dei tre minuti. Dopo un intro “Rise to Survive”, in arpeggio con annessi sviluppi più o meno aggressivi quasi a volerci dare una rapida carrellata su cosa siano in grado di fare, parte come un mitra “The Triumph of Terror”, un brano che si caratterizza per le sue altalenanti andature che non risultano mai similari l’una rispetto all’altra; piccoli motivi di basso in solitudine e divertenti lead solo di chitarra abbelliscono egregiamente il brano; è poi la volta di “Envenomed”,dove un riff tagliente come una lama anticipa una successiva quanto dinamica ritmica e la buona proposta della parte cantata; il brano si caratterizza per degli intermezzi che tendono a non rendere monotono l’ascolto offrendone al contrario una buona riuscita; l’ascolto prosegue con la successiva “Rise To Survive”, un brano la cui massiccia andatura anticipa un riff spaccaossa all’interno del quale viene a consolidarsi l’ormai pronta ritmica e infallibile ritmica della batteria. “Abandoned in hell Farewell” intro quasi tenebroso che prende a poco a poco la sua più corretta andatura in un possente ma lento heavy metal ben presto trasformato in thrash dinamico e appagante; “Beware to Shoothsayer” un brano all’interno del quale la batteria sembra essere un po’ troppo secca nella sua elaborazione essendo quasi priva di creatività stati gli stacchi interni che rendono il tutto in definitiva apprezzabile; la successiva “Abhor War Crimes” apre con un intro di basso e recupera immediatamente sul brano precedente offrendo una ritmica avvincente, riff brillanti, esecuzione manuale del basso e divertimento assicurato; è poi la volta di “Final Call” sempre dai contenuti divertenti dove però in alcuni tratti la batteria appare nuovamente poco creativa; particolare è la conclusiva “Event Horizon” apertura acustica malinconica ma di seguito ottimamente articolata nelle sue incredibili variazioni; incredibile il lavoro del basso nell’intermezzo interno su tempo quasi rock. Un buon lavoro di esordio, buona la dinamica dei brani, rare imperfezioni e tanta voglia di fare Thrash.

Track by Track
  1. Echoes from the Uprising 80
  2. The Triumph of Terror 80
  3. Envenomed 75
  4. Rise to Survive 75
  5. Abandoned in hell Farewell 80
  6. Bevare the Soothsayer 70
  7. Abhor War Crimes 80
  8. Final Call 70
  9. Event Horizon 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
76

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 01.10.2016. Articolo letto 1400 volte.

 

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