Ancient Cult «Goddess of Solitude» (2016)

Ancient Cult «Goddess Of Solitude» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
22.08.2016

 

Visualizzazioni:
1353

 

Band:
Ancient Cult
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Titolo:
Goddess of Solitude

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Dave J. Vargar "The Minister of Magic":Vocals
Frank Van Hell "The Minstrel" :: Guitars
CC Saviour "The Left Hand" :: Bass
Marcy Free Romana "The Maiden of the Stone" :: Drums

 

Genere:
Occult Heavy Rock

 

Durata:
33' 20"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
31.01.2016

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ep di debutto per questa band rock doom da Bologna che condensa 4 canzoni più cover per circa 33 minuti di musica. E basta dare un’occhiata alle foto della band per notare lo stile innamorato del rock psichedelico anni 60 e 70, con giusto un po’ di metal, di quello embrionale dei primi anni 80.
Il risultato, per un debutto discografico, non è male. Denota infatti una band che seppur con qualche cosa ancora da limare, ha le possibilità di fare qualcosa di buono. In particolare, per “qualcosa da limare” intendiamo alcune incertezze che rendono la band più ordinaria e meno personale, come i troppi riffs che ammantano l’opener “Goddess of Solitude” e che impediscono a questo brano di evolvere in un vero e proprio ritornello che colpisca. Più o meno lo stesso errore avviene nella seconda canzone, ma qui è mitigato visto che dalla seconda parte gli AC mostrano una ottima capacità solista che permette al brano di migliorare il tiro. Gli ultimi due brani vedono gli AC decisamente sistemarsi, con uno stile più tipicamente rock appena un po’ stoner, dove si può ascoltare una buona cangianza di umori nella terza canzone (rock all’inizio e più malinconica alla fine), mentre “Yule’s day” mostra un interessante passaggio di chitarra acustica al centro del brano dopo un altro brano più che altro rock.
Insomma: direi che gli AC hanno la caratteristica di essere una buona band rock al momento, alla quale però consiglierei (se si vuole proseguire la tendenza del rock delle decadi passate) un certo potenziamento delle parti più doom e probabilmente anche di andare più dritti al punto nelle canzoni, lasciando da parte troppi fronzoli. Consigliato per chi cerca nomi nuovi del rock italiano in generale.

Track by Track
  1. Goddess Of Solitude 60
  2. Vagabonds of the ancient world 65
  3. The Gathering 75
  4. Yule's Day 70
  5. Rock bottom (UFO Cover) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 22.08.2016. Articolo letto 1353 volte.

 

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