Goat Vomit Noise «East Coast Annihilation» (2015)

Goat Vomit Noise «East Coast Annihilation» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
14.06.2016

 

Visualizzazioni:
893

 

Band:
Goat Vomit Noise
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Titolo:
East Coast Annihilation

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- R.Pest: guitar,vocals;
- Agares: bass;
- Molock: drums;

 

Genere:
Sulphurous Obscure Black Death Metal

 

Durata:
51' 48"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
26.12.2015

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Formatisi nel 2011 esordiscono dopo un Ep autoprodotto i Goat Vomit Noise con questo full lenght a sei tracce intitolato “East Coast Annihilation” realizzando con un genere misto tra Black Metal ricco di atmosfere cupe oltre che da sonorità funeree all’interno delle quali questo trio di Ancona ben sa districarsi alternando ritmiche mai simili ricche di melodia. I sei brani proposti si alternano l’uno con l’altro lasciando una discreta impressione sul modo operativo della band; i riff di chitarra generano prevalentemente degli accompagnamenti mai complessi ma semplici ed efficaci, forse in alcuni casi un po’ troppo monotoni durante qualche prolungamento risultato un po’eccessivo; la parte cantata è sempre mista in un growl spesso trasformato in scream dall’esito soddisfacente. Le melodie non tardano a farsi sentire a cominciare dal brano d’apertura “Eternal Conflict In The Deepest Abyss” un’alternanza tra sonorità cupe a ritmiche spinte e allo stesso tempo moderate; il successivo “Need More Ammonition” apre con un riff quasi funereo nei contenuti che ben presto offre spazio a ritmiche non esasperate ma pur sempre ricche di melodie; “Terminal Gate Of Mankind Sundown Purification” un insieme di accordi distorti aprono il motivo lasciandosi poi quasi cullare da un ritmica piuttosto lenta che a poco a poco aumenta di intensità lasciando un effetto complessivamente soddisfacente; il brano, quasi a metà, lascia spazio ad un arpeggio distorto che lo rallenta radicalmente lasciando che la parte cantata esprima al meglio tutta la propria indole ed espressività; “Syphilitic Semen Urn” un brano dall’aspetto sostanzialmente black metal ma profondo nei contenuti che avvolgono l’ascoltatore nella sua miscela ipnotica pregna di malignità; l’ascolto prosegue con il successivo “Daylight Desecrators” che apre con un motivi di chitarra quasi paragonabile ad una invocazione sul quale l’oramai nota andatura quasi lenta assume i più diversi connotati così lasciando che la chitarra detti le regole sia nei contesti spinti che in quelli pacati e melodici; si conclude con “Introspective Deep Dark Devotion” altro brano da ascoltare per le sue fantasiose e pur sempre diaboliche andature. Il disco, seppur con alcune cose da perfezionare, si presenta decisamente innovativo sotto il profilo creativo avendo la band introdotto nei brani una interminabile serie di melodie che in alternanza alle parti più spinte, creano un effetto decisamente singolare.

Track by Track
  1. Eternal Conflict In The Deepest Abyss 70
  2. Need More Ammonition 65
  3. Terminal Gate Of Mankind Sundown Purification 70
  4. Syphilitic Semen Urn 65
  5. Daylight Desecrators 70
  6. Introspective Deep Dark Devotion 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
67

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 14.06.2016. Articolo letto 893 volte.

 

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