Killers Lodge «Alma Cachonda» (2016)

Killers Lodge ĞAlma Cachondağ | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
15.05.2016

 

Visualizzazioni:
1065

 

Band:
Killers Lodge
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Titolo:
Alma Cachonda

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Christo Machete :: Drums
John KillerBob :: Vocals, Bass
Olly Razorback :: Guitars

 

Genere:
Heavy Metal

 

Durata:
37' 57"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
27.02.2016

 

Etichetta:
Diamonds Prod
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Chi sono i Killers Lodge? Praticamente, gli ex Raza de Odio, ovvero un vecchio gruppo con alcuni ex membri dei Necrodeath che ora hanno formato un’altra band e che è arrivata al secondo album, che ci vuole proporre un cd di puro e semplice rock/metal, registrato in maniera grezza e senza ritocchi, stando a quanto si dice.
E questo si sente, forse anche un po’ troppo, perché “Alma Cachonda” è un album che è stato realizzato in maniera semplice perché vuole solo essere un divertimento per la band e poco più, uno sfogo di 9 canzoni per 37 minuti che in quanto a influenze vanno dai Motorhead (predominanti) ai gruppi southern rock fino a lambire lo stoner nella penultima canzone. Tutto il resto, a partire dalla qualità del sound troppo chiusa e sporca fino alla totale mancanza di personalità, non è molto considerato, anzi fa parte dell’attitudine di quest’album: rock in primo piano per il gusto di farlo, e tutto il resto sono fronzoli di cui i Killers Lodge se ne fanno poco. Per questo motivo ti capitano una “By Inferno’s light” ignorante e alla Motorhead (tranne una certa coralità), una quarta canzone vagamente dal blues sporco, o la migliore del lotto “With fire and iron”, vincente e sporca nonché con un bel basso, ma ti capitano anche una “Psycholulladie” dal ritornello dozzinale, una opener nulla più che discreta, e una conclusiva “Warmongers” altrettanto carina, ma che non fa impazzire.
Insomma: “Alma Cachonda” è ignorante un po’ in tutti e due i sensi, a volte è bello perché è grezzo, diretto e in your face, altre volte invece è un po’ banale e suona già sentito. “Alma Cachonda” è uno sfogo musicale da side project, appassionante ma anche poco longevo, il cui acquisto ci può stare anche se più che altro lo consiglio o ai fanatici delle bands principali di questi ragazzi, o ai fanatici del rock n roll.

Track by Track
  1. Stand Against 60
  2. By Inferno’s light 70
  3. Psycholulladie 60
  4. In the Gypsy Ravens Deep Space 70
  5. Growling the night away 65
  6. With fire and Iron 75
  7. Ever Steel 70
  8. For the lion and the fish 65
  9. Warmongers 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 55
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 15.05.2016. Articolo letto 1065 volte.

 

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