Athrox «Are You Alive?» (2016)

Athrox «Are You Alive?» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
01.05.2016

 

Visualizzazioni:
1435

 

Band:
Athrox
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Titolo:
Are You Alive?

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Giancarlo Picchianti :: Vocals;
- Sandro Seravalle ::Guitar;
- Francesco Capitoni :: Guitar;
- Alessandro Brandi :: Drums;
- Andrea Capitani :: Bass;

 

Genere:
Heavy / Thrash Metal

 

Durata:
52' 11"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2016

 

Etichetta:
Red Cat Records
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Distribuzione:
Audioglobe
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The Orchard
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Agenzia di Promozione:
Red Cat Promotion
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Recensione

Indubbiamente questo lavoro d’esordio dei grossetani Athrox intitolato “Are you Alive” merita un certo rispetto per una serie di motivi che vanno sia dalla recente nascita della stessa band sino al raggiungimento di questo primo concept album misto tra musicalità heavy metal e thrash. L’apparato sonoro innanzitutto, appare ben determinato nella sua proposizione, si assiste a contesti strutturali ritmici heavy metal con non poche influenze thrash che rendono il contenuto di questi undici brani dinamico e piacevole all’ascolto anche se a tratti appare un po’ troppo basso da un punto di vista della produzione. I riff e le ritmiche delle chitarre si susseguono tra situazioni di quiete e momenti di maggiore incisività, così come anche le ritmiche dietro le pelli, non troppo complesse né particolarmente difficili da eseguire, rendono il tutto apprezzabile nei contenuti; la parte vocale, sempre pronta e a suo completo agio, spazia tra un clean che ci riporta un po’ alla memoria dei primissimi momenti in cui le metal band comparivano sui palchi e nel cantare emettevano quella sorta di cantato in modalità eco che in un contesto del genere non dispiace affatto. Trai i brani del platter dopo l’intro “Losing your Gods” si ha “Frozen Here”, un brano complessivamente sinergico nei suoi contenuti, riff intensi e andatura prettamente Heavy Metal; “Warstorn” apre con un riff di tipologia thrash anche se poi il brano nel complesso, pur mantenendo parzialmente lo stile predetto, alterna anche con un Heavy Metal semplice e non troppo cattivo; stessa situazione si ravvisa nel successivo “Remember the Loneliness” dall’ andatura acustica e con una successiva ritmica a tratti più moderata rispetto al precedente con il quale sembra avere abbastanza in comune; l’ascolto procede con “Pretend You” all’interno del quale una nuova apertura acustica dai toni squisitamente Heavy Metal determina un accompagnamento piuttosto pacato nel quale si sviluppa un interessante lavoro delle chitarre capaci di rendere in definitiva il brano ben fatto; “My Downfall” apre in maniera energica con un heavy thrash tutto da ascoltare nonostante si presenti anche in questo caso un qualcosa che rende decisamente non troppo alto l’apparato sonoro del brano. “Waiting for the Eden” risulta d’effetto sia per l’arpeggio distorto in apertura sia per la modalità propositiva della parte cantata in simil eco capace di renderne incisivo il risultato. “End of Days” dal riff potente ma non troppo determinato a causa dell’effetto sonoro genera in ogni caso una successiva ritmica che ben coinvolge l’ascoltatore; i conclusivi “Are you Alive?” e “Obsession” forgiano entrambi tra riff e ritmica, un apparato musicale che si lascia ben apprezzare sia per le parti melodiche che per quelle acustiche. Si tratta di un lavoro che dimostra accuratamente la voglia di fare della band con tutti i suoi buoni propositi nonostante, ad avviso di chi scrive, appare il tutto prodotto in maniera un po’ troppo bassa nel senso di non lasciare ben trasparire sino in fondo il contenuto trattenendone quell’energia che invece ha voglia di uscire e farsi sentire sino in fondo.

Track by Track
  1. Losing'your Gods S.V.
  2. Frozen Here 70
  3. Warstorm 65
  4. Gates of Death 60
  5. Remember the loneliness 60
  6. Pretend You 70
  7. My Downfall 70
  8. Waiting for the Eden 65
  9. Ends of Days 65
  10. Are you Alive? 65
  11. Obsession 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
66

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 01.05.2016. Articolo letto 1435 volte.

 

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