Perseus «A Tale Whispered in the Night» (2016)

Perseus «A Tale Whispered In The Night» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
30.04.2016

 

Visualizzazioni:
1332

 

Band:
Perseus
[MetalWave] Invia una email a Perseus [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Perseus

 

Titolo:
A Tale Whispered in the Night

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Antonio Abate :: Voce;
- Cristian Guzzo :: Chitarra;
- Gabriele Pinto :: Chitarra;
- Alex Anelli :: Basso;
- Feliciano Lamarina :: Batteria;

 

Genere:
Power Metal

 

Durata:
54' 23"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.04.2016

 

Etichetta:
Buil2kill Records
[MetalWave] Invia una email a Buil2kill Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Buil2kill Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Buil2kill Records

 

Distribuzione:
Audioglobe
[MetalWave] Invia una email a Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Audioglobe

 

Agenzia di Promozione:
Nadir Promotion
[MetalWave] Invia una email a Nadir Promotion [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Nadir Promotion [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Nadir Promotion [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Nadir Promotion

 

Recensione

I brindisini Perseus presentano il loro secondo lavoro intitolato “A Tale Whispered in the Night” un power metal che su ben diciannove tracce realizzate in parte su intro ed intermezzi, riduce ad una dozzina gli affettivi brani suonati anche evidenziati graficamente nella back cover del cd. La band nel corso dell’ascolto presenta una più che coerente capacità al genere prediletto forgiando ritmiche dai contenuti dinamici e tecnici allo stesso tempo; probabilmente i troppi intro che anticipano i brani rendono un po’ monotona l’attesa iniziale delle tracks ufficiali del platter che, lo ripetiamo, rendono assolutamente giustizia a questo lavoro; le ritmiche delle chitarre non hanno nulla da farsi ripiangere se paragonate a big band del genere, così come anche l’incessante ritmica della batteria; i riff risultano innovativi nei contenuti nonostante l’inserimento di svariate orchestrazioni sinfoniche e la voce, in classico clean con puntate decisamente alte e ben fatte, rende ulteriormente piacevole il lavoro all’ascolto. Sorvolando gli intermezzi e gli intro primo effettivo brano del platter è “The Diary” una classica andatura power metal che da in sostanza il ben venuto all’ascolto di questo; “Hidden Murders” ci ricorda sotto il profilo vocale non poco Halford nei suoi incredibili estremismi vocali mentre la parte ritmica risulta una sinergica cavalcata il puro power metal pregna di lead solo, synth e quant’altro; un riff heavy metal è la proposta introduttiva di “Magic Mirrow”, dalle sonorità compatte e dal sound assolutamente moderno nei contenuti. Classica ballata quasi soft metal è “Dying Everytime” dove a prendere le redini del brano è sostanzialmente la buona interpretazione della parte cantata; anche “Deceiver” parte con la classica galoppata ritmica power metal ottimamente alternata nelle sue ritmiche che tendono a non rendere troppo piatto il brano nel suo livello propositivo; le successive “Son of the rising Sun” e “My Endless Dream” sono entrambe due brani non esasperati nei contenuti, assolutamente melodici e dai contenuti apprezzabili; partenza folle il giusto è data da “I’m The Choser One”, un brano veloce come una freccia scagliata dall’arco, dinamico e ben suonato sotto il profilo sia ritmico che cantato; nuovo momento pacato cantato su base acustica è “Rain is Falling” che anticipa la successiva “Legions of Ravens” proposta nuovamente in classico power pur se dimostra interessanti quanto innovativi profili ritmici; “The Ride of Pegasus”, altro buon pezzo heavy power dai contenuti tutti da ascoltare con concludono poi con un finale epilogo di questo disco. Il disco come sopra detto presenta forse un po’ troppi intermezzi tra un brano e l’altro ma ciò non va comunque ad intaccare l’operato della band che risulta artisticamente più maturo rispetto al precedente lavoro ed in ogni caso saprà sicuramente coinvolgere gli ascoltatori appassionati di questo genere.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. The Diary 70
  3. Time Over S.V.
  4. Hidden Marders 75
  5. Magic Mirror 70
  6. Echoes of Mind S.V.
  7. Dying Everytime 70
  8. Ana Annur S.V.
  9. Deceiver 65
  10. Lux Domini S.V.
  11. Son of the Rising 70
  12. My endless dream 65
  13. Whispers in the Mist S.V.
  14. I'm the chosen one 70
  15. Rain is Falling 70
  16. Legions of Ravens 75
  17. Never Surrender S.V.
  18. The Ride of Pegasus 75
  19. Epilogue 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 30.04.2016. Articolo letto 1332 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.