Never Trust «The Line» (2016)

Never Trust «The Line» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
16.04.2016

 

Visualizzazioni:
1090

 

Band:
Never Trust
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Titolo:
The Line

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Elisa Galli :: vocals;
- Massimo Buggio :: guitars;
- Flavio Oggionni :: bass;
- Bob Criaco :: drums;

 

Genere:
Rock & Roll

 

Durata:
41' 15"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2016

 

Etichetta:
VRecords
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Distribuzione:
Audioglobe
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Agenzia di Promozione:
Davvero Comunicazione
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Recensione

Di solito comincio le recensioni con una piccola introduzione della band e sul tipo di sound utilizzato ma per i milanesi Never Trust farò un’eccezione dicendo sin da subito che questo “The Line” è un vero album rock made in Italy e che grazie al suo splendido sound e alle sue incredibili melodie potrebbe spazzare via con almeno due o tre brani contenuti in questo cd una marea di band vip inutili che continuano a riempire da anni le trasmissioni televisive e a ostruire i palchi italiani per una questione di immagine e basta. Beh toglietevi di torno e lasciate spazio a band come questa che, giunta al suo secondo lavoro intitolato “The Line”, dimostra una preparazione incredibile forte dell’estro sia dei musicisti che la formano sia dell’eccellente performance vocale di Elisa Galli. Quanto ai contenuti di questo lavoro, i dodici brani contenuti in questo lavoro sostanzialmente parlano di passioni, invidie, sogni ad occhi aperti e tutto un insieme di sensazioni che vengono racchiuse in questa linea che può essere o meno immaginaria a seconda delle proprie emozioni e dei propri sogni. Si tratta in sostanza di un rock decisamente vivo e ricco di contenuti con riff di portata intensa e altrettanta ritmica ben radicata e tosta. Il primo dei dodici brani del disco “Cut you Out”, parte con un avvolgente rock dove è impossibile non reagire positivamente all’impatto sonoro offerto dalla band e ovviamente alla splendida voce della cantate; segue “A.I.M.B.” un brano che a tratti ci ricorda un po’ i Guano Apes da un punto di vista interpretativo ma sempre ricco di sonorità distorte che si alternano piacevolmente a contesti quieti e pacati assolutamente melodici; è poi la volta di “Turmoil” brano che apre con un intro in arpeggio su cui viene a innalzarsi una ritmica tutta in alternanza tra refrain e distorti; momento di quiete assoluta si ha con il successivo “Music e Melody” un brano più pacato rispetto ai precedenti ma meno irruente nei contenuti; a seguire uno dei brani più belli e intensi del platter “Time is Up” per la sua melodia e il suo bel ritornello e ovviamente per l’immancabile ritmica e la splendida voce. “Razor’s Edge” altro buon pezzo rock da ascoltare tutto d’un fiato. Un nuovo arpeggio apre “Just a Little Girl”, brano sempre intenso di rock che cresce a poco a poco per rincorrere le emozioni degli ascoltatori; apertura quasi dark per “Turning Point”, altro buon brano per la sua sinergia tra le ritmiche e l’apparato cantato che appare più accattivante nella sua proposizione e maggiormente determinato. Un brano non troppo agitato è “Invisible Line”, che ci offre dei contenuti quasi romantici pur non abbandonando mai quell’indole rock che ha accompagnato l’ascoltatore sin dall’inizio. Bello anche il motivo e il ritornello cantato. Il successivo “Day by Day” presenta un’apertura quasi doom dai tratti ritmici intensi offerti dalla nitidezza del sound, l’energia, in ogni caso, si percepisce da ogni singola nota suonata; “Daydreamind” altro momento acustico supportato dalla passione vocale trasmesso dalla cantate Elisa. “Heavier” conclude il disco con un hard rock micidiale e pompante dove rimanere indifferenti è praticamente impossibile. Un lavoro veramente splendido nei contenuti e nell’elaborazione sonora offerta dal quartetto. La band, che ci crediate o no ed a parere di chi scrive, ha fatto centro.

Track by Track
  1. Cut you Out 80
  2. A.I.M.B. 75
  3. Turmoil 75
  4. Music & Melody 75
  5. Time is up 85
  6. Razor's Edge 80
  7. Just Little Girl 75
  8. Turning Point 80
  9. Invisible Line 75
  10. Day by Day 80
  11. Daydreaming 75
  12. Heavier 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 16.04.2016. Articolo letto 1090 volte.

 

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