Steel Flowers «Kleptocracy» (2015)

Steel Flowers «Kleptocracy» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
19.11.2015

 

Visualizzazioni:
795

 

Band:
Steel Flowers
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Titolo:
Kleptocracy

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Riz :: Vocals;
- Yano :: Bass;
- Adriano :: Rhythm & Lead Guitars;

- Alex :: Rhythm & Lead Guitars;
- Kiry :: Drum;
- Uzzo :: Keyboards;

 

Genere:
Hard Rock / Crossover / Alternative Metal

 

Durata:
42' 34"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
04.12.2015

 

Etichetta:
Red Cat Records
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Distribuzione:
Audioglobe
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Agenzia di Promozione:
Red Cat Promotion
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Recensione

“Kleptocracy” è il secondo lavoro dei milanesi Steel Flowers che basano questo concept di dieci tracce sull’ideale del disgusto nei confronti di tutti colo che contribuiscono alla distruzione del controllo mentale dei propri simili oltre ed è orientato sul significato di tutto ciò che rappresentiamo e quello che combattiamo quotidianamente. Rispetto al precedente lavoro, datato oramai 2009, la band si concentra su altre sonorità un po’più dure e sostanzialmente moderne, tendenti al crossover e all’alternative metal, ma non esagera mai e si mantiene su una linea sonora complessivamente e ritmicamente abbastanza uniforme. In ogni caso l’ascolto scorre molto velocemente anche grazie alla dinamica dei brani che offrono nel complesso momenti più o meno coinvolgenti; apre “Oxymoron 4991” che con il suo intro in modalità quasi cibernetica vuole rappresentare una sorta di inquietudine che la stessa band vive nel tentativo di far riflettere nell’ascoltatore le tematiche che ha a cuore e che, come sopra detto, sono collegate con il costante declino dell’uomo. Il successivo brano “Pauper” assume dei connotati di matrice più crossover grazie anche al motivo di apertura che subito fa salire la tensione; la voce al contrario, nella sua multiforme proposizione assume dei connotati che variano ma che tutto sommato non meritano troppo apprezzamento; il successivo “I’ll Kick your Ass” apre con un motivo e un’andatura più dinamica rispetto ai precedenti brani ed è orientata su sonorità simili agli old G’n’R e non dispiace affatto; anche” Hallways of Illusions”, proponendo un intro molto rilassante su base acustica su cui si appoggia un cantato molto espressivo ma effettato, genera un’andatura complessivamente moderata e lenta; anche in questo caso la parte cantata, di lì a poco, sembra un po’ fuori contesto e nel complesso l’effetto conclusivo del brano merita apprezzamenti per la sua musicalità. L’ascolto prosegue con “Break my Blues” quasi un hard rock modalità blues d’impatto dall’esito piacevole; gli ingredienti piacciono, ritmica moderata e giusta energia. “Tired &Bored” si presenta con un intro di basso e un’altrettanta buona esecuzione dello stesso; l’ andatura è in modalità quasi simile ad un funky che tende ad essere comunque dirottato sulle sonorità caratteristiche della band; “Ruled by Evil Men” dopo un intro parlato, ritmicamente nel brano si percepiscono influenze quasi post rock ma il tutto nel complesso rimane un po’ a sé. “Working Monkey” si presenta con andatura moderata e non irruenta dove appare questa volta più convincente la parte cantata. “E’ poi la volta di “R.I.P.” una sorta di groove metal che convince ed armonizza piacevolmente l’impalcatura del brano. Chiude il disco “Tank Man” appare un brano dalle andature semplici ma efficaci e che in definitiva convince sull’operato della band. Concludendo, il disco nella sua dinamica risulta apprezzabile nei contenuti e soprattutto nelle andature anche se in qualche momento si ravvisano momenti in cui resta un po’ troppo radicato al terreno e fa fatica a trasportare.

Track by Track
  1. Oxymoron 4991 55
  2. Pauper 55
  3. I'll Kick You Ass 70
  4. Hallways of Illusion 55
  5. Break my Blues 70
  6. Tired & Bored 70
  7. Ruled By Evil men 60
  8. Workin'Monkey 70
  9. R.I.P. 70
  10. Tank Man 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 19.11.2015. Articolo letto 795 volte.

 

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