Johnny Freak «Sognigrafie» (2015)

Johnny Freak «Sognigrafie» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
29.07.2015

 

Visualizzazioni:
924

 

Band:
Johnny Freak
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Titolo:
Sognigrafie

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Luca Spisani :: voce/piano/synth;
- Davide Ausoni :: chitarra;
- Pietro Macario :: chitarra;
- Simone Ausoni :: basso;
- Alessio Di Raimo ::batteria:

 

Genere:
Rock Italiano Indipendente

 

Durata:
45' 23"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2015

 

Etichetta:
Red Cat Records
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Distribuzione:
Audioglobe
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The Orchard
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Nel festeggiare i dieci anni di attività, i Johnny Freak hanno deciso di mettere in ristampa il loro primo album un tempo autoprodotto dagli stessi e intitolato “Sognigrafie” attraverso un rock alternative, con tratti quasi grunge, tutto all’italiana, che assume oggi una nuova veste grazie all’avvenuta rimasterizzazione e addirittura al restyling di uno dei brani intitolato “Almeno” e alla proposizione del lavoro in formato Lp nel tentativo quindi di coinvolgere, come precedentemente fatto, il pubblico in questa sua nuova veste attraverso un giusto e rivitalizzato impatto. In effetti questa band proveniente da Cassino e nata nell’ormai lontano 2005 nel corso degli anni, oltre a pubblicare tre album, l’ultimo dei quali intitolato “Tra il silenzio e il sole“ ed uscito nel 2014, ha diviso i palchi con diverse band anche con tour di quaranta date acquisendo a poco a poco una certa dimestichezza anche nel settore live. I suoni dell’ Lp nonostante la morbidezza che li contraddistingue, nulla hanno ben a che fare con hard rock e metal ed appaiono nel complesso compatti ma ritmicamente non troppo emozionanti nonostante il lavoro del vocalist che, grazie al proprio carisma, in ogni caso riesce sempre a innalzare la qualità delle canzoni. Il disco parte con “Martin” che si presenta subito con un rock melodico poi armonizzato dalla parte acustica che in definitiva presenta la band nella sua completezza strumentale; segue il successivo “Gli Alterati” dalla partenza effettata che in definitiva offre un discreto motivo grazie anche al piacevole ritornello realizzato; prosegue l’ascolto con “Storia di un Sogno” realizzata in solo pianoforte, un po’ malinconico, che ricorda alcuni passi riflessivi di film fine anni ’80, primi ’90 di Carlo Verdone; “Assurda” rappresenta invece un altro brano molto lento ma questa volta più vivo del precedente dove emerge in maniera maggiore il sentimentalismo del cantante; il successivo “Mi stanco di Me” appare musicalmente e ritmicamente ancorato ad un rock dalle sonorità passate ben fatte; si passa al secondo lato dell’Lp con il primo brano “Quasi Notte” tutta strumentale e la successiva “La Notte”, cantata, come un prosieguo del precedente brano che presentano anche un lato più oscuro della band dalle sonorità più tetre e cupe molto avvolgenti grazie ai tratti maggiormente grunge. “Ansia &Caffè” altro brano dal sapore riflessivo, lento, realizzato in un classico rock alternative senza distorti; sonorità in synth su “Labirinti Viola” brano breve con contenuto quasi narrato. “Fiore Bianco” dall’andatura decisamente più rock risveglia gli animi e mette di buon umore anticipa la successiva “ Almeno”, brano questo riarrangiato per questa edizione il vinile, tutto eseguito tra violini e pianoforte, poeticamente cantato; conclude il disco “Innocente tra le smorfie” altro brano questo dalle sonorità quasi cupe e rumorose che lascia un po’ a desiderare come brano conclusivo per un lavoro come questo. Il disco, nella sua riedizione, offre sonorità nitide ma dal sound non troppo coinvolgente che tutto sommato appare destinato più ad una categoria di ascoltatori moderati e non appassionati né di rock né tanto meno di Metal.

Track by Track
  1. Martin 60
  2. Gli Alterati 65
  3. Storia di un Sogno 55
  4. Assurda 50
  5. Mi stanco di Me 65
  6. Quasi Notte 65
  7. La Notte 55
  8. Ansia e Caffe 50
  9. Labirinti Viola 55
  10. Fiore Bianco 65
  11. Almeno 50
  12. Innocente tra le smorfie 45
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 55
Giudizio Finale
57

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 29.07.2015. Articolo letto 924 volte.

 

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