Atlas Pain «Behind The Front Page» (2015)

Atlas Pain «Behind The Front Page» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
09.06.2015

 

Visualizzazioni:
1296

 

Band:
Atlas Pain
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Titolo:
Behind The Front Page

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Samuele Faulisi :: Vocals, Rhythm Guitar, Keyboards, FX
Luca Ferrari :: Lead Guitar
Federico Cotzia :: Bass
Riccardo Floridia :: Drums

 

Genere:
Epic Symphonic Mega Fuckin Folk Metal

 

Durata:
23' 58"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.05.2015

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Ronin Agency
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Recensione

“Epic Symphonic Mega Fucking Folk Metal”? Ellamiseria, che definizione altisonante per questi Atlas Pain da Milano, che arrivano con questo EP “Behind the front page” al loro secondo sforzo discografico sulla breve distanza consistente in 5 canzoni più intro.
Fortunatamente, appena ascoltiamo l’album, le premesse sono rispettate. Siamo di fronte a quello che io definirei marcatamente power, influenzato senz’altro da passaggi che devono qualcosa al folk, ma il risultato predomina per il genere fantasy e anche abbastanza happy, come si può sentire nella opener “Each Uisge”, ottima se si eccettua la voce urlata che stona un po’, e “Ironforged”, magniloquente e potentissimo. Certo, stiamo senz’altro parlando di una band pompata e sopra le righe in quanto a produzione e qualità sonora, ma credetemi: non si tratta di tutto trigger e niente sostanza: stiamo parlando di una band che per davvero sa come fare e sa come mantenere alta l’attenzione. Certo, non sarà chissà quanto innovativo, ma è senz’altro grezzo e potente e divertente, e in fin dei conti in quest’ambito è questo ciò che conta, e che fa ben sperare per il futuro di questa band. Come unico margine di miglioramento, consiglio agli Atlas Pain di liberarsi, o quantomeno di mitigare, l’utilizzo della voce urlata, visto che le atmosfere risaltano al meglio proprio quando, come in “Once upon a time”, le atmosfere si fanno più pompose e declamate.
Band da tenere d’occhio. Nel frattempo, dategli una chance se power e folk tipo Bal Sagoth (e qua e là certe cose degli Atavicus) sono una playlist che vi piace.

Track by Track
  1. Bonfires night - Intro S.V.
  2. Each Uisge 75
  3. Ironforged 75
  4. The Storm 80
  5. Once upon a time 70
  6. In eclipse 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 09.06.2015. Articolo letto 1296 volte.

 

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