Mothercare «Chronicles of Ordinary Hatred» (2015)

Mothercare «Chronicles Of Ordinary Hatred» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
09.06.2015

 

Visualizzazioni:
1170

 

Band:
Mothercare
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Titolo:
Chronicles of Ordinary Hatred

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Simone Baldi :: Vox
Rudy Pellizzon :: Guitars
Mirko Nosari :: Guitars
Jacopo Jack Ravagnani :: Bass
Mauro Zavattieri :: Percussions
Marco Piran :: Drums

 

Genere:
Pain Core Metal / Thrash / Grind

 

Durata:
24' 35"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
30.01.2015

 

Etichetta:
Kreative Klan
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

EP interlocutorio per i Mothercare, band che da anni si definisce “Pain-core”, e che in questo “Chronicles of ordinary hatred” ci propongono 6 tracce più 2 covers modificate (una dei Pig Destroyer e l’altra dei Nasum) e abbastanza attinenti allo stile dei Mothercare, qui proponenti una miscela di metal moderno in parte debitore al death melodico (ho detto “in parte”), groove, un po’ di grind, e anche un po’ di djent. In altre parole, qui rispetto al passato predomina la componente metal moderna e più diretta, come se i Mothercare avessero deciso di aggiornare il loro sound e renderlo più diretto. Per cui si potrebbe pensare che magari i Mothercare abbiano perso in potenza o che abbiano problemi a mostrare la loro personalità in un ambiente musicale così inflazionato. Per niente: anche se questo è un EP la rabbia non manca, gli arrangiamenti di “Devouress Pt.2” sono semplicemente devastanti e c’è una compattezza di fondo incredibile anche in “Devouress Pt. 1” che fa emergere in maniera evidente la compattezza e l’esperienza della band, per non parlare di “Venomous”, ritmicamente violenta anche se non molto veloce e dall’impatto garantito.
Insomma: sarà anche un punto di svolta (o un episodio a sé stante) ma i Mothercare ce l’hanno fatta alla grande. “Chronicles of ordinary hatred” è un EP davvero molto consigliato per gli amanti delle sonorità più “core”. E ora aspettiamo il nuovo album.

Track by Track
  1. Lingering over the tide to float 70
  2. Devouress (Pt.1) 75
  3. Devouress (Pt.2) 75
  4. Bent to the almighty 70
  5. La stanza dipinta di viola (Intermezzo) S.V.
  6. Venomous 70
  7. Piss Angel (Cover Pig Destroyer) S.V.
  8. Relics (Cover Nasum) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 09.06.2015. Articolo letto 1170 volte.

 

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