Blindeath «Into the Slaughter» (2014)

Blindeath «Into The Slaughter» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
20.05.2015

 

Visualizzazioni:
1283

 

Band:
Blindeath
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Titolo:
Into the Slaughter

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:

 

Genere:
Thrash Metal

 

Durata:
30' 17"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
27.10.2014

 

Etichetta:
Eartquake Terror Noise
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Distribuzione:
Punishment 18 Records
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Agenzia di Promozione:
Eagle Booking Live Promotion
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Recensione

Una buona ventata di Thrash ci viene soffiata direttamente da questa band milanese chiamata Blindeath che, con un sound che sommariamente si avvicina a quello di qualche decennio fa, ci propone un qualcosa che da tempo non si sentiva, un qualcosa di estremamente energetico che picchia di brutto. Questo buon thrash, intitolato “Into the Slaughter”, oltre che essere musicalmente ben composto, fa percepire l’intensità e l’incessante voglia di fare di questa band che a tutti i costi si propone attraverso drumworking incessante, riff a colata, lead guitar eroici ed un cantato aggressivo quanto basta. L’effetto balza quasi subito alle orecchie dopo aver apportato la giusta concentrazione ai brani che raramente smettono di attrarre l’attenzione dell’ascoltatore che riesce a percepire, a tratti, qualcosa che ricordano band come Anthrax, Tankard, Testament e Machine Head in accelerazione con l’introduzione di alcune brevissime ritmiche che spesso lasciano affiancare questo genere anche al punk e all’heavy metal. I nove brani proposti sono un susseguirsi di aggressività a partire da “Blood and Guts” un brano che nella sua semplicità riesce a far percepire quella marcia in più che lascia sopraelevare la band dal generico; la violenza si fa più marcata con “Murdered by the Beast” un brano carico di aggressività con riff d’apertura incredibili e sorprendente lavoro di drummer; con “Toxic War” si scatena la piena animosità della quartetto con quel tratto di punk sopra accennato che lascia un discreto effetto al brano; “Moshing maniax”, sembra divisa in due parti per la diversità di ritmica proposta ma viene poi divelta da una pausa forse quasi inopportuna; “Arcadia” brano sincronizzato parzialmente più pacato dei precedenti; singolare il riffing proposto. Si placa un po’ tutto il lavoro con l’intermezzo di “2977” un discreto acustico con annesso fraseggio; in “Rebel Die Hard”, brano in cui collabora come special guest Gianluca Perotti degli Extrema, dove si assiste all’apoteosi del disco grazie anche alla potenza del duo vocale sorretto da un perfetto lavoro degli altri strumentisti e dal cambio di ritmica della seconda parte del brano contornato da un lead solo un po’ alla Kirk Hammett; “Welcome to the Thrash Party” ci riconduce un po’ agli andamenti agli anni ’80 sempre spinti da un sound diretto e univoco; il sipario si abbassa con “Feast of Blood” brano più lungo del platter dall’intro acustico poi tagliato, ovviamente, da un andamento spinto e dalle ritmiche incessanti tipiche di questo genere. Il lavoro in conclusione offre una buona capacità della band di districarsi in un genere che molto spesso non è alla portata di tutti e che, in ogni caso, nonostante la univocità e aggressività dei brani proposti, merita anche la consapevolezza di rendersi conto dell’opportunità di acquisire maggiore personalità per non ritornare a lungo andare nel limbo del generico.

Track by Track
  1. Blood and Guts 75
  2. Murdered by the Beast 80
  3. Toxic War 70
  4. Moshing Maniacs 70
  5. Arcadia 70
  6. 2977 75
  7. Rebels Die Hard 80
  8. Welcome to the Thrash Party 75
  9. Feast of Blood 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 20.05.2015. Articolo letto 1283 volte.

 

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