threestepstotheocean «Migration Light» (2015)

Threestepstotheocean «Migration Light» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
25.04.2015

 

Visualizzazioni:
580

 

Band:
threestepstotheocean
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Titolo:
Migration Light

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Andrea Sacchetti :: chitarra
Davide Logrieco :: batteria
Francesco Tosi :: tastiera
Andrea Galliverti :: basso

 

Genere:
Instrumental

 

Durata:
36' 47"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.03.2015

 

Etichetta:
Shove Records

Sangue Disken

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Metaversus - Press & Promo
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Recensione

Quarto album dalla copertina intrigante per i milanesi Threestepstotheocean, che propongono musica post con tracce di metal e qualcosa di più di stoner, strumentale. Con 7 tracce splittate su quasi 37 minuti di musica.
Ora, musicalmente l’album lo trovo riuscito, con un buon arrangiamento su tempo dispari che veste l’opener “They” e che la rende ben riuscita, mostrando che i tempi più groovy della band sono i più azzeccati, ma anche i cambi di atmosfere riescono particolarmente bene a questa band, dove “Sur” mostra un’eccellente evoluzione musicale dapprima sempre più minacciosa e poi che va sciogliendosi verso la fine, e con qualcosa di simile visto anche in “Sulaco”, per non parlare di “I end”, più spigolosa e paragonabile al post metal o della più stoner doom “Primordial leavers”.
Il punto di “Migration light”, che più che essere un demerito non fa brillare quest’album come dovrebbe, è il seguente: è ben fatto, ma sinceramente sarebbe stato molto meglio se fosse cantato. Così i brani vanno perdendosi in quanto a efficacia e avrebbero solo spaccato il doppio se fossero cantati, e invece ci troviamo a dei brani belli, ma che vanno sprecati, e che poi vengono affiancati ad altri, come la terza e la sesta canzone, che più che altro sono dei fraseggi di chitarra con eco, a cui francamente è difficile trovare un senso.
In altre parole, il cd di per sé è bello, ma il senso di fine a sé stesso che si ha a fine ascolto è forte. Se siete fans della musica strumentale, comunque, dategli una chance.

Track by Track
  1. They 70
  2. Sur 70
  3. Dust bowl 60
  4. Sulaco 70
  5. I end 65
  6. Wooden shelter 60
  7. Primordial leavers 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
66

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 25.04.2015. Articolo letto 580 volte.

 

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