Riti Occulti «Riti Occulti» (2014)

Riti Occulti «Riti Occulti» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
24.03.2015

 

Visualizzazioni:
907

 

Band:
Riti Occulti
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Titolo:
Riti Occulti

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Niccolò Tricarico :: Bass, Bouzouki
Luciano Lamanna :: Keyboards, Effects
Serena Mastracco :: Vocals (harsh)
Elisabetta Marchetti :: Vocals (clean)
Ivano Mandola :: Drums

 

Genere:
Doom Metal / Blackened Stoner

 

Durata:
48' 49"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
23.02.2015

 

Etichetta:
Nordavind Records
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Distribuzione:
Code7 Distribution
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Plastic Head
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Sound Pollution Distribution
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

In occasione della ristampa del primo album dei capitolini Riti Occulti, abbiamo (e avete) l’opportunità di farvi un buon ripasso di cultura per quel che riguarda il doom, genere appunto trattato in questa release, che condensa 7 tracce in quasi 49 minuti di musica.
Curiosamente, non c’è chitarra in questo disco: la musica che sentirete da quest’album è un basso ultra pompato e effettato che sorregge i brani, mentre la tastiera svolge un lavoro egregio, cesellando e lavorando i brani, sostenendoli e dandogli un tocco a volte disturbante, come in “Revelation”, altre volte profondo come nella migliore del lotto “Alcyone”, il tutto su di due voci, una urlata e l’altra lirica, delle quali la prima predomina. Formalmente il prodotto è ben fatto, ma direi che ci sono dei difetti dovuti probabilmente all’immaturità di questo gruppo che rendono il cd non brutto, ma poca cosa rispetto al grandioso “Secta”. Il primo tra tutti è il feeling dei brani: non sono brutti ma forse per via del fatto che il cd è un bel po’ omogeneo, le canzoni sembrano usare le stesso stile senza mai proporre qualcosa di diverso, inoltre a volte i piatti, come nell’opener, sono troppo alti e i loro sembrano tagliati in fase di registrazione, dando al brano uno sgradevole effetto di finto. In poche parole, definirei questo primo sforzo discografico non male ma un po’ troppo scolastico, manieristico. Certo, qualcosa di buono c’è, e anzi il cd è consigliato all’acquisto per gli amanti degli strumenti a corda accordati in do e anche a qualche fan delle sonorità mediorientali, ma se trovate entrambi i cd in vendita, io vi consiglio di comprare “Secta” per primo.

Track by Track
  1. It’s all grey 70
  2. Revelation 70
  3. I am nobody 70
  4. Alcyone 75
  5. Desert of soul 65
  6. Bitter awakening 60
  7. Never a joy 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
69

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 24.03.2015. Articolo letto 907 volte.

 

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