Kalevala H.M.S. «Tuoni, Baleni, Fulmini» (2014)

Kalevala H.m.s. «Tuoni, Baleni, Fulmini» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
02.02.2015

 

Visualizzazioni:
1730

 

Band:
Kalevala H.M.S.
[MetalWave] Invia una email a Kalevala H.M.S. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Kalevala H.M.S. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Kalevala H.M.S.

 

Titolo:
Tuoni, Baleni, Fulmini

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Simone Casula :: Voce
Daniele Zoncheddu:: Chitarra
Dario Caradente :: Flauti
Emanuele Mazzaschi :: Fisarmonica
Tommy Celletti :: Batteria
Simone Feroci :: Basso

 

Genere:
Folk Rock

 

Durata:
49' 6"

 

Formato:
CD + DVD

 

Data di Uscita:
2014

 

Etichetta:
Marduk Records

 

Distribuzione:
Self Distribuzione
[MetalWave] Invia una email a Self Distribuzione [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Self Distribuzione [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Self Distribuzione

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Kalevala? L’ennesimo gruppo pseudo folk o viking o black metal che cita gli scandinavi pur essendo italiani? Decisamente no: i Kalevala sono una band attiva sin dal 1998, che propone ciò che chiamerei Folk Prog Rock, poiché qui di metal non troveremo molto se non a tratti, e lo fa con questo che sembrerebbe proprio essere un live in studio, di una band che si sbizzarrisce a fare una specie di “best of” dei propri brani, con tanto di covers, ospiti e intermezzi di canzoni all’interno di altre (potrei sbagliarmi ma non credo che in “Donald, where’s your trousers?” c’è l’intermezzo del motivetto popolare “Sciur patrun”, o sì?), per un risultato probabilmente poco metal ma comunque godibile e divertente.
E il punto di questo disco, che esce anche con un DVD allegato, è proprio questo, cioè riproporre brani del proprio repertorio e altri dove la fantasia della band viene lasciata libera di correre, per un risultato che mi ha colpito particolarmente in “Worlds end inn”, giocosa e ilare, in “There and back again” e nella curiosa “Necropolitan”, brano che passa da un inizio metal ad uno folk ad uno funky, giusto per sottolineare la matrice prog e libera da vincoli musicali di questa band, e la conclusiva “Musicanti di Brema”, una specie di ballad sciamanica ma dal forte sapore celtico.
Non c’è onestamente molto altro da dire, se non che questo cd deve la sua esistenza al divertimento, ed è proprio ciò che la band sa far risaltare di più qui, si sente dai brani che si diverte e che bilancia benissimo la parte più suonata e musicalmente impegnata con quella più divertita, tanto che il cd potrebbe perfino risultare un po’ strano all’ascolto per chi, come in questa sede, è abituato ad ascolti più seriosi e metal. Disco da non perdere per gli amanti del folk e anche delle bands che mischiano generi. Bella scoperta.

Track by Track
  1. Master Blaster (cover Stevie Wonder) S.V.
  2. Come Dio comanda 75
  3. Worlds end inn 75
  4. Il Galeone 70
  5. Donald, where's your trousers? 75
  6. Time bandits 70
  7. There and back again 80
  8. Ride'em cowbell 75
  9. Necropolitan 80
  10. Whiskey on a Sunday 75
  11. Supernaut (cover Black Sabbath) S.V.
  12. U'golema 75
  13. Musicanti di Brema 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 02.02.2015. Articolo letto 1730 volte.

 

Articoli Correlati

Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.