Ushas «Verso Est» (2013)

Ushas «Verso Est» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
05.06.2014

 

Visualizzazioni:
1022

 

Band:
Ushas
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Titolo:
Verso Est

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Giorgio Lorito :: Voce
Filippo Lunardo :: Chitarra
Guido Prandi :: Basso
Giorgio Ottaviani :: Batteria

 

Genere:
Rock / Hard Rock

 

Durata:
37' 52"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2013

 

Etichetta:
Agoge Records
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Distribuzione:
Masterpiece Distribution
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Gran bel disco di debutto per gli Ushas, band che dovrebbe provenire da Roma (e dico dovrebbe perché non ho biografie nel mio promo pack), e che in questo disco compost da 10 tracce per poco meno di 38 minuti di musica ci propone un qualcosa mischiato tra hard rock, glam (prevalenti) e metal, che più raramente si fa presente, come nella traccia “Desperados”.
Qual è il bello di “Verso Est”? Che è genuinissimo: è cantato particolarmente bene con delle urla praticamente sempre a tiro, è suonato molto bene e possiede un sacco di riffs che rendono i brani proprio come si conviene a un cd glam, ovvero rockeggianti, ma anche sfacciati, diretti, sporchi e irriverenti, il cui stile è annunciato dall’opener “Fuorilegge”, stradaiola e da biker, oppure con la più lenta e glam “Sangue e carne”, e le irresistibili e da singolo “Io non sono qui” e “Desperados”, per terminare con la conclusiva “Maledetta notte”, anch’essa sporca e sudaticcia, con tematiche anti polizia e ironiche apprezzabili. E giusto per non dimenticare questo particolare: i testi sono tutti in italiano, e perfettamente incastrati nelle composizioni: un punto a favore in più per gli Ushas su di una cosa alla quale non faccio particolarmente caso, ma se l’idioma italiano può servire a rafforzare tutto, allora che ben venga, magari accompagnato dalle linee vocali del cantante che a volte sembra appoggiarsi agli Strana Officina di brani come “Luna Nera”, mentre altre volte l’effetto come in “Shri Heruka” ricorda perfino i Litfiba.
Insomma: un gran bel disco, ruspante e fatto da una band alla quale non manca l’entusiasmo, ma che forse presenta alcuni difetti. Il primo dei quali è dato da una prima ballad come “La via della seta”, che più che una ballad mi sembra fin troppo soffusa, quasi jazz con il cantato. Non è male, ma non c’entra niente col resto dei brani, mentre la parte centrale del cd vede gli Ushas provare a mettere qualche nuova componente meno rockeggiante, guastando in parte il brano. Mi riferisco allo stacco a metà canzone della title track, che sembra reggae dopo un bell’andamento hard rock. Ok, gli Ushas si riprendono ma francamente: era proprio necessario quell’arrangiamento? Per non parlare della già nominata “La via della seta”, e una “Shri Heruka” che pasticcia con influenze più electro, non rovinando il brano ma accostandogli delle parti superflue.
Insomma: a parte qualche svarione, il cd degli Ushas è da comprare se siete fanatici del rock anni 80 e del glam in particolare. Devo dire che dove qualche band italiana va a toppare alla grande, in questo genere loro sanno il loro lavoro. Dategli una possibilità.

Track by Track
  1. Fuorilegge 80
  2. Sangue e Carne 80
  3. Io non sono qui 85
  4. La via della seta 70
  5. Verso Est 65
  6. Shri heruka 65
  7. Dai tetti di gaden 80
  8. Desperados 85
  9. Yama 80
  10. Maledetta notte 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
76

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 05.06.2014. Articolo letto 1022 volte.

 

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