Beltez «Tod: Part 1» (2013)

Beltez «Tod: Part 1» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
01.03.2014

 

Visualizzazioni:
945

 

Band:
Beltez
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Titolo:
Tod: Part 1

 

Nazione:
Germania

 

Formazione:
Flagg :: Bass
Herr Tot :: Drums
Dod :: Vocals, Guitars
Gezuecht :: Vocals

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
43' 2"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.11.2013

 

Etichetta:
Bret Hard Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
CMM Marketing
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Recensione

Ottimo terzo album dei tedeschi Beltez (o The True Beltez, come youtube afferma), provenienti dalla Germania e capaci di riassumere in 5 canzoni più cover (poco importante) 43 minuti e 2 secondi di un black metal particolarmente interessante per la vivacità e le peculiarità dei moods nonché per la cura degli arrangiamenti che riescono a rendere i brani parecchio competitivi.
Non fatevi fregare da una opener come “Das schwarze grab” un po’ così così e con certi riffs che rimandano in maniera un po’ più fioca agli Enochian Crescent di “Omega Telocvovim”: la verità su questo disco la dicono le tracce dalla seconda alla quinta compresa, con “Selbstmord” che parte diretta e sparata, e arriva a metà canzone a planare su di uno stacco per pianoforte per poi riprendersi con alcuni riffs magistrali, tra cui quello a 6:30. Della serie: nove minuti e mezzo e non patirne per niente la durata. E fidatevi che ve lo dice uno che normalmente non apprezza particolarmente i brani lunghi in quanto decisamente allungati e che potrebbero durare qualche minuto in meno senza che la sostanza ne sia inficiata. Ma in questo disco non è così. E lo stesso dicasi per la strutturalmente curiosa “Endzeit”, che tra l’altro è anche parecchio originale nei moods, per “Nagelfar”, che sembra partire depressive ma che in realtà prosegue veloce, potente eppure disperata, fino ad arrivare alla grande “Zu den...”, che inizia solenne e amara allo stesso tempo, con riffs ariosi e originali che culminano a metà canzone nella marcia funebre di chopin perfettamente incastonata nel contesto sonoro. So che i Beltez non sono i primi a fare questo, ma il risultato è riuscito come poche volte.
Francamente: non ci sono altre parole per descrivere un album particolarmente efficace e originale come questo. I miei più sentiti complimenti ai Beltez e consiglio l’acquisto del cd a chiunque apprezzi il Black Metal underground. Fatevi sotto: questo disco è ciò che stavate cercando.

Track by Track
  1. Das Schwarze Grab 70
  2. Selbstmord 90
  3. Endzeit 80
  4. Nagelfar 80
  5. Zu Den Sternen blickend 90
  6. Der Tod Ist Ein Meister Aus Deutschland (Slime Cover) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
81

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 01.03.2014. Articolo letto 945 volte.

 

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