Shabda «Tummo» (2014)

Shabda «Tummo» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Carnival Creation »

 

Recensione Pubblicata il:
23.02.2014

 

Visualizzazioni:
1228

 

Band:
Shabda
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Titolo:
Tummo

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Marco Castagnetto
Riccardo Fassone
Anna Airoldi

 

Genere:
Ritual Drone Doom

 

Durata:
45' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
03.02.2014

 

Etichetta:
Argonauta Records
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Distribuzione:
Plastic Head
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Agenzia di Promozione:
Nee-Cee Agency
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Recensione

Riprendere i contatti con la realtà dopo aver ascoltato dischi come ‘Tummo’ non è certo cosa semplice dal momento che per tre quarti d’ora esatti mi è sembrato di trovarmi in tutt’altro luogo e in tutt’altro spazio-tempo, ero letteralmente in trance e ho trovato una atmosfera generale in cui ogni elemento prendeva forma da sé eppure si manteneva sfumato, inconsistente, astratto.
Il trio degli Shabda (per altro da poco fiore all’occhiello della Argonauta Records) questo lo sa bene e fa appunto parte della sua scelta stilistica quello di riuscire in qualche modo ad amalgamare alla perfezione elementi propri del Droone Doom, dell’ambient e della musica ritualistica in generale.
E di rituale in effetti stiamo parlando visto che l’intero platter si divide in tre lunghi capitoli lunghi pressappoco un quarto d’ora cada uno, tre facce di una medaglia molto particolare e tre momenti ben distinti nei quali si fanno largo spazio chitarre ribassate, bassi profondi, articolati e interessanti soundscape in forma di documenti rituali registrati a Varanasi, Sarnath e Amber.
‘Kamakhya’ apre il disco ed è un autentico viaggio nei meandri della mente e in altri luoghi esenti da spazio-tempo. Da sottolineare il leggero richiamo agli Earth verso la fine.
Si passa a ‘619-626 Hz’ che sempre viaggio è ma ha una componente forse più sciamanica e ostinata nei contenuti, sicuramente il momento più intenso quanto a climax in generale. Chiude il tutto l’eterea ‘Aurora Consurgens’ dalle tinte quasi lunari che costituisce l’episodio forse meno Drone del lotto concentrandosi invece in un più interessante (a mio parere) ambient dilatato, ripetitivo e lento con una scelta di suoni da pollice verso l’alto.
Album come questo non rappresentano certo qualcosa che appare di semplice approccio. O siete semplicemente curiosi di fare un’esperienza che forse vi potrà –perché no- far scoprire un vostro lato più spirituale oppure siete aficionados del genere proposto e quindi avete già le orecchie ben allenate. Il mio consiglio è di ascoltare ‘Tummo’ in particolar modo se siete fan di Earth, Sunn O))), Ulver, Deaf Center, Nadja o Asva.

Track by Track
  1. Kamakhya 80
  2. 619-626 Hz 80
  3. Aurora Consurgens 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Carnival Creation » pubblicata il 23.02.2014. Articolo letto 1228 volte.

 

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