In Tormentata Quiete «In Tormentata Quiete» (2005)

In Tormentata Quiete «In Tormentata Quiete» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Ryosaku »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1272

 

Band:
In Tormentata Quiete
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Titolo:
In Tormentata Quiete

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Riccardo D’Andrea :: chitarra
Lorenzo Rinaldi :: chitarra
Francesco Paparella :: batteria
Maurizio D’Apote :: basso
Antonio Ricco :: tastiera
Marco Vitale :: growls e scream
Giovanni Notarangelo :: voce
Sara Tenaglia :: voce

 

Genere:

 

Durata:
46' 48"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2005

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Gli In Tormentata Quiete gruppo bolognese al loro secondo lavoro, il primo uscito con etichetta italiana della casa discografica sarda Dawn of Sadness, propongono un album di lunga distanza, un Black Metal ispirato alle melodie sinfoniche dei Cradle Of Filth alle quali viene aggiunta una buona dose di strutture folk e gotiche, sulla scia della grande tradizione della musica medioevale.
Tradizione popolare dunque, unita alle melodie dolci e suadenti che a loro volta si completano con il vigore e la potenza del metal estremo; questo quindi il mix di caratteri evidenziati dal sound degli In Tormentata Quiete.
Il gruppo è stato capace di modellare una musica davvero sui generis, tipicamente italiana, per la lettura attenta della nostra tradizione e per la personalità che hanno dimostrato nell’arco di durata di quest’opera. Della tradizione emerge sia la profondità dei retaggi antichi che l’espressività del folklore popolare, in una musica che sembra poggiare le basi su forti contrasti.
Il risultato sono nove brani molto variegati, che si basano su strutture complesse e sull’interazione di ben tre cantanti, fra cui la ragazza, Sara che si occupa principalmente delle parti di voce pulita. Le tracce sono costruite affiancando ed amalgamando sensazioni differenti fra loro, e vedono così il Black Metal sinfonico ed estremamente teatrale, interagire e mescolarsi non solo a strutture di carattere classico e di derivazione antica, ma anche a parti recitate in italiano decisamente evocative.
I brani mostrano un gruppo molto sicuro della propria creazione, che non si sofferma su stili precisi, ma che molto abilmente, ricerca soluzioni fra loro eterogenee in un’unione che produce risultati intriganti.
Si denotano quindi facilmente le varie mescolanze racchiuse nell’album. Il brano d’apertura “La Realtà”, che giace nella tradizione più autoctona, passando alle soste malinconiche e liriche, come quelle racchiuse nella quinta “Nel Regno Dell’Evo”, per inoltrarsi in pezzi più potenti e veloci, come la sesta “L’Albero”. A far rendere l’opera al meglio, a farla sentire come nostrana, è stata senza dubbio decisiva la scelta dell’italiano come lingua cantata, lingua che qua è resa in tutto il suo carattere fluente e drammatico riscontrato soprattutto nell’energica, ma angelica voce di Sara Tenaglia. La voce pulita viene comunque ben assortita anche nella veste più sprezzante dello scream, spesso alternato al candore del suono pulito di Giovanni Notarangelo.
Una citazione merita anche la professionalità con cui tutta l’opera è stata concepita, dalla realizzazione grafica, creata su forti contrasti; alla registrazione di tutto l’album, buona da rendere nitido e facilmente orecchiabile, un lavoro strutturalmente complesso per l’intrecciarsi continuo di elementi diversi; fino ai testi, di natura esistenziale.
In conclusione l’album “In Tormentata Quiete” che ho avuto l’onere di recensire, ma sopratutto l’onore di ascoltare è un lavoro che mostra nel gruppo che lo ha plasmato una maturità artistica notevole per una band agli esordi. Un lavoro da supportare e che fa ben sperare per il futuro di questa band.

Track by Track
  1. La realtà 70
  2. Zeus - il segreto della creazione 65
  3. Phatovarva 70
  4. Chiaroscuro 65
  5. Nel regno dell'evo 75
  6. L'albero 75
  7. Rosso sangue 75
  8. Piccole variazioni 65
  9. Nell'essere 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
71

 

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