AA.VV. (Nazioni Varie) «Compendium: Year I - III» (2013)

Aa.vv. (nazioni Varie) «Compendium: Year I - Iii» | MetalWave.it Recensioni Autore:
GulloBM »

 

Recensione Pubblicata il:
03.08.2013

 

Visualizzazioni:
1205

 

Band:
AA.VV. (Nazioni Varie)

 

Titolo:
Compendium: Year I - III

 

Nazione:
Varie

 

Formazione:
AA. VV.

 

Genere:
Vari

 

Durata:
59' 15"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2013

 

Etichetta:
Apathia Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Dare un giudizio di massima su una compilation, oltre che difficile, è anche fuorviante, poichè, nell’eterogeneità del prodotto, si rischia di valutare o svalutare a priori anche pezzi degni di nota.
Al prasseologico interrogativo <<Che fare?>> ho deciso di rispondere valutando le varie trace del disco a compartimenti stagni, cosicché ogni canzone abbia il suo giusto voto, e l’album abbia come “grade mark” la media dei voti dati al suo contenuto (più artwork e produzione).
Il primo pezzo è dei francesi Pryapisme, di Clermont-Ferrand: il pezzo della pseudo band prog-me(n)tal è una sorta di delirio a metà fra metalcore, ska e funk (non prendetevela con me per la definizione, ma con theweirdestbandoftheworld.com) in 8 bit, strana e inafferrabile fin dal titolo (“Un druide est giboyeux lorsqu’il se prend pour un neutrino”) e per l’intera durata dei suoi sei minuti e diciannove.
Il secondo pezzo selezionato nel suo roster dalla Apathia Records è “Black Box” degli Heart Attack: traccia carina per alcuni groove e spezzoni groove molto catchy, devastante nelle parti in growl, decisamente scadente tuttavia nei banali ritornelli.
In terza posizione c’è la traccia che più di tutte ha fatto smadonnare il mio decompressore d’archivi informatici: Ämä degli Öxxö XööX (maledetti, anche ora ho impiegato una decina di minuti), una non troppo riuscita ballata depressiva ma a mio parere non abbastanza depressa né “oscura” (eccetto il finale, che però non basta a salvare la traccia).
Seguono poi “The Dead Bury The Dead” dei gothic-avangardist di Rouen (Francia) Wormfood, in cui emerge un discreto utilizzo dell’elettronica in una traccia non impressionante, ed il bel symphonic black di “Al Aklorodan” degli Abstrusa Unde (stupendo il gioco orchestrale fra archi, piano, synth e alternanza scream-voce lirica).
Fin dai primi secondi di “Eris In The Sky” mi innamoro dei tolosani What Mad Universe (nome tratto dall’omonimo romanzo fantascientifico di Frederic Brown): la fantastica amalgama fra bizzarri effetti orientaleggianti ed ambient a go-go sopperiscono alla mancanza di un cantante; i Genital Grinder, invece, sembrano dei bravi ragazzi parigini, bonaccioni e pacifici.
E probabilmente lo sono, ma in “Green Piss” danno sfogo a tutta la loro rabbia repressa in una convincente sfuriata grindcore à la Whitechapel.
Un buon death metal lo si può ascoltare in “Sangre De Mi Sangre” dei Como Muertos, poi, sorpresa: “Fusce Deliria” dei francesini “Përl”, noise rock con voce femminile davvero accattivante e ben suonato, anche se un po’ insensato in una compilation piuttosto pesante.
La conclusione, invece, è stata pienamente azzeccata dalla produzione, con due atmosferiche e discrete “colonne sonore”: “Lulled To Eternity” dei Lyan ed “Esperar” di Blies Vesne.
Nel complesso posso dire che la compilation è degna d’ascolto, con picchi non troppo elevati ma nemmeno senza troppe discordanza da traccia a traccia.

Track by Track
  1. PRYAPISME – UN DRUIDE EST GIBOYEUX LORSQU’IL SE PREND POUR UN NEUTRINO 80
  2. HEART ATTACK – BLACK BOX 70
  3. OXXO XOOX - AMA 70
  4. WORMFOOD – THE DEAD BURY THE DEAD 70
  5. ABSTRUSA UNDE – HASTRA NA 90
  6. WHAT MAD UNIVERSE – ERIS IN THE SKY 90
  7. GENITAL GRINDER – GREEN PISS 80
  8. COMO MUERTOS – SANGRE DE MI SANGRE 75
  9. PERL – FUSCE DELIRIA 85
  10. LYAN – LULLED TO ETERNITY 70
  11. BLIEN VESNE – ESPERAR 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
76

 

Recensione di GulloBM » pubblicata il 03.08.2013. Articolo letto 1205 volte.

 

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