Black Therapy «Symptoms of a Common Sickness» (2013)

Black Therapy «Symptoms Of A Common Sickness» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Dust »

 

Recensione Pubblicata il:
20.06.2013

 

Visualizzazioni:
1179

 

Band:
Black Therapy
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Titolo:
Symptoms of a Common Sickness

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Giuseppe Di Giorgio - Vocals
Daniele Rizzo - Guitars
Lorenzo Carlini - Guitars
Marco Cattaneo - Bass
Luca Soldati - Drums

 

Genere:
Melodic Death Metal

 

Durata:
48' 18"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
02.04.2013

 

Etichetta:
Revalve Records
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Distribuzione:
Believe Digital
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Masterpiece Distribution
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Plastic Head
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Altra buonissima prova per l’underground italiano, questa volta a dimostrare la validità delle nostre band sono i Black Therapy con il loro lavoro di debutto Symptoms Of A Common Sickness, album costruito riprendendo brani già presentati su un demo ormai datato 2011 con l’aggiunta di nuove tracce e con una produzione di grande rilievo con mixing presso i MI Studios di Hollywood, per poi effettuare il mastering negli Hertz Studios in Polonia ( Vader, Behemoth e Desaster). Fatta questa doverosa introduzione, bisogna dire che il disco complessivamente si lascia ascoltare bene, anche se si sente pesantemente la mancanza di brani di spicco che lascino veramente il segno: la band ci fa ascoltare prevalentemente death melodico strizzando l’occhio ad elementi di scuola Gothenburg con sonorità cupe e gotiche capaci poi di esplodere in sezioni ricche ed aperte. Esprimono una ottima tecnica e capacità compositiva, ma a mio avviso non mettono in risalto quella che è (o che dovrebbe) essere la vera personalità della band: la prova tecnica di ogni musicista è assolutamente di ottimo livello, così come l’abilità compositiva e la capacità di concepire melodie complesse ed elaborate (anche se poco originali).
Intermezzi strumentali con chitarre acustiche, fiati e archi si prestano bene per alcuni passaggi, ma per un disco appunto di debutto, penso che sia fin troppo centrale come scelta; come già detto, non si riesce ad interpretare la vera “attitude” della band quindi viene a mancare l’impatto che ci si aspetta. Tali scelte, si addicono forse più a band blasonate con molti dischi alle spalle che a ragazzi che hanno tutto da dimostrare.
Venendo alla produzione, questa è di sicuro di ottimo livello, anche se non esente da imperfezioni; ovviamente all’interno di pezzi così complessi dal punto di vista melodico, le scelte possono essere dettate dalle esigenze, però si sente un po’ la mancanza di spinta sulle voci e chitarre non sempre ben distinguibili. In ogni caso sono piccoli appunti su quello che, come già detto è un ottimo risultato dal punto di vista della qualità audio.
Complessivamente il lavoro è promosso, anche se la mancanza concreta di idee originali e di carattere mette un po’ in ombra questo lavoro che mi sento comunque di consigliare amanti del genere che apprezzeranno di sicuro l’ottima prova tecnica. Aspettiamo di ascoltare altro materiale e magari di sentirli live dalle nostre parti.

Track by Track
  1. From High 70
  2. Black Therapy 70
  3. Advance 65
  4. The Time Is Dead 75
  5. Symptoms Of A Common Sickness 75
  6. The Last Soul 70
  7. The Night is Mine 65
  8. Path To Hell 70
  9. Desert Blood 70
  10. Melancholy 65
  11. Still Black Beyond The Light 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Dust » pubblicata il 20.06.2013. Articolo letto 1179 volte.

 

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