Mother Susurrus «Maahaavaa» (2013)

Mother Susurrus ĞMaahaavaağ | MetalWave.it Recensioni Autore:
Carnival Creation »

 

Recensione Pubblicata il:
20.03.2013

 

Visualizzazioni:
843

 

Band:
Mother Susurrus
[MetalWave] Invia una email a Mother Susurrus [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Mother Susurrus [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Mother Susurrus [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Mother Susurrus

 

Titolo:
Maahaavaa

 

Nazione:
Finlandia

 

Formazione:
LK :: Vocals
VP :: Guitars
JL :: Guitars
TO :: Bass
TM :: Drums

 

Genere:
Heavy Nitro-Hydrochloric Acid Rock

 

Durata:
48' 8"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
29.03.2013

 

Etichetta:
Ektro Records
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Ektro Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Ektro Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Ektro Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Infektion PR
[MetalWave] Invia una email a Infektion PR [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Infektion PR [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Infektion PR

 

Recensione

I Mother Susurrus sono una singolare formazione finlandese che non avevo mai avuto il piacere di ascoltare. Ignoro se questo “Maahaavaa” rappresenti il loro debut album o meno ma se così dovesse essere di certo questo farebbe onore ai cinque misteriosi musicisti che si trovano dietro a questo progetto poiché sono riusciti a creare qualcosa di veramente coinvolgente a patto che siate nella posizione di ascoltatori in grado di poter apprezzare un intero disco a cavallo tra lo Sludge Doom Metal e il rock fortemente psichedelico che i nostri hanno battezzato (ironicamente?) “Heavy Nitro-Hydrochloric Acid Rock”.
Al di là della definizione musicale che strappa più di un sorriso, il quintetto ci mette nella situazione di dover necessariamente ascoltare con lentezza metodica il loro ultimo ritrovato pena un ascolto annoiato. Ciò che dovete fare è semplice: mettervi comodi, spegnere o far sì che le luci siano tenui, accendervi una sigaretta nel caso fumiate ed accendere una ipnotica candela e fissarla.
Non ho usato l’immagine di una candela a caso in quanto l’ipnosi derivata dal fissare questo meraviglioso oggetto ben si sposerebbe con i quasi 50 minuti di particolarissime onde sonore generate da chitarre distorte, ribassate e pesanti suoni introdotti da basso e drumming nel cui lento incedere si intromette una voce sporca per una figura generale che inneggia al fango e alla sporcizia oltre che a pesanti viaggi mentali.
Ecco in breve questa esperienza che ho avuto e che consiglio caldamente a tutti gli amanti del genere in questione ma anche a tutti coloro che vogliono tentare qualcosa di nuovo.
I brani sono pochi, in tutto cinque ma contemplano una lunghezza che arriva anche al quarto d’ora (“Uniemae”) e ai 10 minuti abbondanti con l’opener “Superposition” estremamente malata. E ora la palla a voi.

Track by Track
  1. Superposition 70
  2. Scopolamine 70
  3. Anagnorisis 70
  4. Yloesnousemus 70
  5. Uniemae 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
69

 

Recensione di Carnival Creation » pubblicata il 20.03.2013. Articolo letto 843 volte.

 

Articoli Correlati

News
  • Spiacenti! Non sono disponibili altre notizie correlate.
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.