The Lidocaine «On the Road to Miero» (2013)

The Lidocaine «On The Road To Miero» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Dust »

 

Recensione Pubblicata il:
28.02.2013

 

Visualizzazioni:
769

 

Band:
The Lidocaine
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Titolo:
On the Road to Miero

 

Nazione:
Finlandia

 

Formazione:
Anthony Rausku - vocals and guitar
Eroz - vocals and guitar
Jari Vanhanen - drums
Jura Sarlin - bass.

 

Genere:
Rock / Metal

 

Durata:
53' 13"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.03.2013

 

Etichetta:
Inverse Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Provenienti da Helsinki, i finlandesi The Lidocaine ci propongono il loro nuovo album “On the Road to Miero” prodotto da Inverse Records proprio questo mese. Tagliando corto, si capisce subito che la band è di esperienza, sia tecnicamente sia a livello di composizione i pezzi sono ben studiati e arrangiati, la produzione è di buonissimo livello e non trovo particolari sbavature nel lavoro finale, ma la domanda principale alla quale cerco sempre di rispondermi nelle recensioni è “Come faccio a far capire ai lettori cosa suona questa band?”. Ecco, in questo caso non mi è possibile spiegare facilmente il genere proposto, se non definendolo Rock/Metal come del resto riporta la band stessa nei propri canali; le influenze sono tante, le sonorità variano moltissimo ma forse con range meno esteso mentre alcune interpretazioni rimangono un po’ statiche, tanto per dirne una le linee vocali.
La maggior parte dei brani presenta uno stile molto moderno, sinceramente ci ho sentito influenze stilistiche che richiamano i System Of a Down soprattutto per il cantato, ma questo è un personalissimo parere che potrà essere smentito dagli ascoltatori, mentre i suoni di batteria e basso magari rimandano più a Hard Rock più old style. Non voglio divulgarmi troppo nel cercare di descrive un genere che non riesco ad identificare con il rischio di fornire coordinate errate, quindi consiglio comunque a tutti di ascoltarsi qualcosa della band per farsi un’idea, cosa che spesso risolve tutti i problemi. Lasciandoci andare all’ascolto c’è da dire che in ogni caso è abbastanza pesante; tante idee, variazioni e stacchi che tutto sommato si ripetono ciclicamente rendono pesante l’album che già di per se è abbastanza lungo (oltre 50 minuti).
Penso che l’album sia assolutamente sufficiente nel complesso, visto come già detto la buona produzione, qualità audio e capacità dei ragazzi, solo che si fa veramente tanta fatica ad assimilare questo disco, cosa che a me non è riuscita.

Track by Track
  1. Life is beautiful 65
  2. Personally sick skin 70
  3. Bring back the pain 65
  4. The tall 70
  5. Guilty 70
  6. Reach 65
  7. On the road to Miero 75
  8. Disgust 75
  9. Save me from myself 70
  10. Wrong 65
  11. Saving wing 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Dust » pubblicata il 28.02.2013. Articolo letto 769 volte.

 

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