Hayley's Royal Whores «Back to the Zone» (2013)

Hayley's Royal Whores «Back To The Zone» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Revenant »

 

Recensione Pubblicata il:
28.02.2013

 

Visualizzazioni:
848

 

Band:
Hayley's Royal Whores
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Titolo:
Back to the Zone

 

Nazione:
Finlandia

 

Formazione:
Pasi :: Vocals & Guitars
Mike :: Guitar
Alex :: Bass
Teme :: Keyboards
Kuha :: Drums

 

Genere:
Rock / Metal

 

Durata:
39' 49"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.01.2013

 

Etichetta:
Noisehead Records
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Distribuzione:
STF Records
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M-System

Rebeat Digital
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Agenzia di Promozione:
Wildhorizon Media
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Recensione

Hayley’s Royal Whores sono una band finlandese, formatasi nel 2011 a Jyväskylä dalle ceneri dei For Selena and Sin, band gothic metal. Dopo un cambio di line up, nel febbraio 2012 gli HRW pubblicano il loro album di debutto “Discoteque Tranny”, che presenta un rock-metal molto orecchiabile con contenuti pop-rock. Dopo una lunga serie di date in Finlandia e all’estero per il tour di promozione del loro album, il bassista Teukka Von Terror decide di lasciare la band, ma dopo poche settimane la band annuncia di aver trovato un nuovo bassista, Mike Terror, nonché cugino di Teukka. Inoltre nello stesso periodo la band firma un contratto con la label austriaca Noisehead Records. Forti dell’esperienza del tour e del contratto da poco stipulato, gli HRW decidono nell’ottobre 2012 di entrare in studio per registrare il loro secondo album “Back to the Zone” che pubblicano nel gennaio 2013.
“Back to the Zone” non presenta grandi cambiamenti stilistici rispetto al loro lavoro precedente, possiamo notare una maggiore maturità data dall’esperienza fatta durante i molti live, ma sul piano musicale ritroviamo la stessa matrice catchy che caratterizza i loro brani. Infatti molti dei loro pezzi hanno melodie molto orecchiabili che viene naturale canticchiarle fin da subito. Possiamo anche notare l’influenza data dal loro precedente progetto con alcune melodie e atmosfere derivanti dal gothic come in “All The Best For You”. Brano più lento e malinconico dell’intero album, con un groove di batteria molto “soft” e l’uso di chitarre non distorte. L’album si apre con “Are You Ready” canzone molto coinvolgente, dove una base rock bella dura si mischia alle tastiere che tessono una melodia molto orecchiabile. Segue “God Has No Style” che è sulla falsariga del brano precedente, donandoci un altro brano che non riusciremo a togliere dalla testa molto facilmente. Il resto dell’album scorre via molto bene, riuscendo a farci apprezzare ogni singola canzone che lo compone. Anche la produzione è buona, hanno saputo mischiare molto bene l’aggressività caratteristica del rock con le sonorità più melodiche del pop, facendo a mio avviso un buon lavoro. Anche sulla scelta dei suoni possiamo spendere solo buone parole, un po’ meno per quanto riguarda la tecnica generale del gruppo e alcune parti di batteria che sicuramente si potevano fare meglio e sembrano un po’ raffazzonate.

Track by Track
  1. Are You Ready 75
  2. God Has no Style 80
  3. Salvation 75
  4. Off Road Shoes 70
  5. All the Best For You 70
  6. Another Low Flying Cunt 80
  7. Live a Lie 70
  8. Back to the Zone 70
  9. Dirty Rodriguez 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Revenant » pubblicata il 28.02.2013. Articolo letto 848 volte.

 

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