Freddy Delirio «Journey» (2012)

Freddy Delirio «Journey» | MetalWave.it Recensioni Autore:
June »

 

Recensione Pubblicata il:
10.02.2013

 

Visualizzazioni:
1144

 

Band:
Freddy Delirio
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Titolo:
Journey

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Freddy Delirio - Keyboards

 

Genere:
Horror Metal

 

Durata:
37' 1"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:
Black Widow Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Freddy Delirio, per chi si fosse perso qualche puntata è stato ed è il tastierista dei Death SS. La maggior parte di queste tracce fu pubblicata nel 1992, e presto divenne un album di culto; altri brani sono stati recentemente composti per la colonna sonora del film “The Darkest Night”. Le sonorità presenti in questo disco strumentale sono bizzarre, ma si muovono comunque entro ambiti affini sia all'etichetta, sia al personaggio grandguignolesco la cui maschera di Freddy rappresenta.
La peculiarità di questa serie di tracce è di essere molto legate ad un certo tipo di sonorità elettroniche, per così dire, vintage: linee di sintetizzatori vecchia scuola, drum machine particolarmente sintetiche, e persino suoni ad 8 bit. Talvolta la sensazione è quella di ascoltare la colonna sonoro di un vecchio videogame, la realtà è che questo disco è pieno di momenti preziosi, godibili da tutti coloro che non si fermano alle solite atmosfere horror. Le composizioni si muovo tra momenti più orchestrati e altri più palesemente elettronici; da parossismi lo-fi, a passaggi armoniosi; dalla colonna sonora horror, a funambolici assoli d'estrazione progressive (italiana!).
Un disco compatto, ricco di idee, ed eclettico grazie alle ultime tracce aggiunte: basti infatti pensare alle aperture solistiche di “The Triumph Of The Truth” o “Lucifer Seats A Droite” e confrontarle con le ampie orchestrazioni romantiche guidate da un languido pianoforte nel trittico finale di “Desire”, “Scarlet” e della magnifica “Starlight”. Come il giorno e la notte, ma entrambe sono egualmente magiche e cariche di pathos. E non si possono non citare le atmosfere minimali ed evocative di “Dreamland” e “Witches' Sabbath”.
Un autore di comprovata fantasia, abile nel ricercare arrangiamenti meno banali, ritmiche accattivanti anche tramite l'utilizzo di un'ampia gamma di suoni, governati con estro e gusto.

Track by Track
  1. Dark Forest 75
  2. Lucifer Seats a Droite 75
  3. Flashover 70
  4. Celtic Memory 75
  5. The Triumph Of The Truth 80
  6. Dreamland 80
  7. Withces' Sabbath 75
  8. The Figlth Of The Eagle 75
  9. Estatic Music 75
  10. Casanova (Rondò) 70
  11. Desire 80
  12. Scarlet 80
  13. Starlight 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
76

 

Recensione di June » pubblicata il 10.02.2013. Articolo letto 1144 volte.

 

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