Nebra «Mare Caelo Miscere» (2012)

Nebra «Mare Caelo Miscere» | MetalWave.it Recensioni Autore:
June »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1027

 

Band:
Nebra
[MetalWave] Invia una email a Nebra [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Nebra [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Nebra [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Nebra

 

Titolo:
Mare Caelo Miscere

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Valerio Bianchi - Guitar & Vocals
Valerio Frigerio - Bass & Backing Vocals
Riccardo Belluomini - Drums & Backing Vocals

 

Genere:

 

Durata:
26' 10"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Premetto che mastico pochissimo di queste sonorità, che solitamente mi viene automatico associare all'adolescenza. Se dovessi darei una definizione rapida chiamerei subito in causa l'emo, magari non quella bufala del dopo duemila, che ha rovinato praticamente ogni genere che ha toccato con quelle sonorità patetiche e ridondanti; più che altro quelle dell'esordio del genere, che so? gli Embraced o i Rites of Spring; ma solo come attitudine, perché la pienezza del suono è più vicina al pessimismo del grunge, così come anche l'interpretazione vocale, straziata e sempre isterica, gridata. Quindi i Nebra vivono in questo asse tra l'eccesso di emozioni depresse, come nel brano “Rise Up”; e una violenza burbera, talvolta davvero travolgente, come nella canzone più evidentemente personale, “Blacktop”, con le sue chitarre brumose e la voce ancor più distorta da effetti. Il brano più accattivante è “Constellation”, con un lavoro più ricercato di chitarra, una sezione ritmica meno lineare, ma sempre piuttosto potente. La traccia che chiude il tutto è fin troppo infantile, sembra street punk per ragazzini, e gode anche di similari assoli di chitarra.
Non c'è dubbio sul fatto che i Nebra suonino col cuore, lo si percepisce dall'irruenza, e dalla composizione schietta dei brani; dall'interpretazione vocale e dai ritmi e dai suoni soffocanti. Autori stessi anche della pur valida produzione sonora dell'intero ep avranno sicuramente occasione di smussare molte delle ingenuità che portano ad un suono un po' piatto, a formule ripetitive e soluzioni vocali un po' deboli. In attesa di questo salto di qualità ci possiamo ascoltare questa serie di brani furiosi, che uniscono l'urgenza di un rock prevedibile con del sentimentalismo ancora un po' sfuocato.

Track by Track
  1. Aim 65
  2. Sleeping Mind 65
  3. Rise Up 60
  4. Blacktop 65
  5. Stitches 60
  6. Constellation 65
  7. Distance 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di June » pubblicata il --. Articolo letto 1027 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.