Circus of Damnation «Don't Let Them Fall» (2007)

Circus Of Damnation «Don't Let Them Fall» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Lord Lucyfer »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1210

 

Band:
Circus of Damnation
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Titolo:
Don't Let Them Fall

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Moontear - Voce + Batteria
Blackthorn - Chitarra
Ander - Chitarra
Fatals - Basso
Mushli - Tastiere

 

Genere:

 

Durata:
25' 0"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2007

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Primo lavoro per i Circus Of Damnation, combo dedito ad un Gothic Doom che rimarca bands come The Gathering e Cathedral.
La prima cosa che salta all'orecchio è la buona produzione del prpdotto, cosa che da qualche punto un più ad un lavoro già di per sè buono.
Si parte con la classica Intro strumentale, a cui, come al solito, non do voto (anche perchè in questo caso si tratta di un'intro di oltre 6 minuti!!!), dopo di che, si passa al primo vero pezzo del CD, "Speciem Cadaveris", che,a dirla tutta, non mi ha colpito più di tanto. Vero, buoni i mid-tempos classici del genere, buona orchestrazione, buona padronanza di Growl da parte del batterista/cantante Moontear.. ma ho trovato questo pezzo un pò ripetitivo e noiosetto.
Ben altra storia, invece, "Broken Wings": praticamente una strumentale, ma con una dose di pathos eccelsa, in cui ho potuto apprezzare le doti di 'saper far musica' dei nostri: in particolar modo un plauso va al tastierista Mushli.
Ancora Mushli sugli scudi in "Falling Tears From Her Eyes": classico pezzo come lo potrebbero fare i My Dying Bride (con le dovute proporzioni, s'intende), ovverosia cadenzatissimo, vocaling act che è una via di mezzo fra growl e scream, e tastiere in primissimo piano.
A chiudere la fantastica "Rising Will": già col lavoro tastieristico (in questo caso pianoforte) vale il voto dato a questo pezzo. Ma in questo caso il voto va dato per il lavoro globale dei Circus Of Damnation, a partire da Moontear, capace, alla voce di passare dalle clean vocals al growl, ed alla batteria di dettare i cambi di tempo nei momenti giusti.
Insomma lavoro non da disprezzare per questa giovane band Doom, che, con magari un pò più di esperienza, potrà puntare verso lavori ancor più maturi e soddisfacenti di questo comunque buonissimo "Don't Let Them Fall".

Track by Track
  1. Come In... (Intro) 50
  2. Speciem Cadaveris 60
  3. Broken Wings 75
  4. Falling Tears From Her Eyes 70
  5. Rising Will 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 50
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

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