Onicectomy «Drowning for salvation» (2012)

Onicectomy «Drowning For Salvation» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1575

 

Band:
Onicectomy
[MetalWave] Invia una email a Onicectomy [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Onicectomy [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Onicectomy

 

Titolo:
Drowning for salvation

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Klaudio Bojaxhiu :: Bass
Giovanni Scarnera :: Drums
Valerio Palumbo :: Guitars
Angelo Sergio :: Guitars
Savino Zaza :: Vocals

 

Genere:

 

Durata:
26' 33"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Tornando gli Onicectomy, brutal death/grind metal band da Bari abbastanza giovane, la cui differenza principale tra il vecchio disco degli Onicectomy (da me recensito) è la seguente: nel vecchio disco c’era una buona produzione ma delle chitarre che si sentivano solo quando facevano gli armonici, mentre ora abbiamo delle chitarre ascoltabili, ma che comunque ringhiano in sottofondo, con batteria e voce nettamente predominanti!
Sappiamo tutti che in questo genere non si può e non si vuole pretendere chissà quale invenzione artistica, ma gli Onicectomy continuano a rimanere una band che insiste con questi suoni di chitarra poco intelleggibili, che effettuano sì riff articolati e pieni di note, tipo i Brutal truth più violenti o i Suffocation più lineari, ma che praticamente non propongono molto altro, a parte dei momenti slam buoni da live ma non da studio proprio per i motivi suddetti di registrazione. Tutto questo rende il debut cd “Drowning for salvation” non brutto, anzi volendo può piacere agli amanti dei grind più casinaro e ignorante, ma poco o nient’altro offre: niente grooves trascinanti, niente passaggi un po’ diversificati, niente riffs che non prendano le tre corde più basse della chitarra, niente: la monodirezionalità più assoluta, il cui highlight del disco è la title track conclusiva, che offre assolutamente più variazione e mette anche le chitarre un po’ più in mostra.
La domanda è: questo basta? Dipende da voi: per me, è un risultato non brutto, ma neanche è da comprare a tutti i costi. Dischi più vivaci di songwriting in giro ce ne sono anche a livello underground, e il motivo per cui bisognerebbe comprare questo disco rispetto ad altri rimane un mistero per me, come un mistero è accorgermi di qualche differenza rispetto al loro precedente disco. La sufficienza sotto riportata significa che consiglio il disco agli amanti di certo death/grind grezzo tipo Last Days of Humanity e gruppi così, con la chitarra poco intellegibile e senza troppa cura che non sia quella di tritare le ossa, ma solo a loro. Io per me, passo oltre.

Track by Track
  1. Brain Pressure Breaking Skull 65
  2. Burned Heart Extirpation 65
  3. Tears Purifying Ways of Scarifice 65
  4. Huma Flesh Dressing 65
  5. Virgin Women Cannibalistic Ritual 65
  6. I Hope You Die 60
  7. Sins Piercing Impaled Wombs 65
  8. Falling to the Cannibal Butchery 65
  9. Drowning for Salvation 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 55
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Snarl » pubblicata il --. Articolo letto 1575 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.