Interceptor «One With The Beast...meet With The Damned» (2011)

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HeavyGabry »

 

Recensione Pubblicata il:
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Visualizzazioni:
1000

 

Band:
Interceptor
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Titolo:
One With The Beast...meet With The Damned

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Fausto "faustmaster" Di Persio - Vocals
Christian "gill" D'onofrio - Lead Guitar
Francesco "il Pirata" Bucco - Rhythm Guitar
Leonardo "spillo" De Donatis - Drums

 

Genere:

 

Durata:
26' 51"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Le sorprese non si basano solo sull'imprevedibile o sulla novità assoluta, e gli Interceptor ne sono una validissima dimostrazione. Con l'EP d'esordio la band pescarese si presenta come un fulmine a ciel sereno: siamo nel campo del thrash metal e, neanche a dirlo, la loro terra promessa è l'America dei sempre rimpianti anni '80. Emuli? Sicuramente. Testardi? Per forza di cose. Ma, nonostante l'antimodernità della proposta, i loro pezzi funzionano dannatamente bene: questo innanzitutto grazie alla registrazione cristallina (non si perde un grammo della potenza di ogni singolo membro), a cui si aggiunge un songwriting davvero vario, raramente prevedibile. Le linee base della composizione non sono sconvolte (siamo in territori classicissimi, come già detto), ma ci sono tanti piccoli accorgimenti che impreziosiscono ogni brano, in primis da parte della chitarra. Sono proprio Christian e Francesco a creare un botta e risposta tra riff ed assoli che non lascia spazio alla noia, in nessun brano. A dire il vero ormai Francesco Bucco è stato sostituito da Riccardo "Triumfather" Gramenzi (già in forza nei Draugr e negli Sturmkaiser), ma il discorso di questo EP non cambia, trattandosi di una pubblicazione del 2011. Su tutti i pezzi che compongono "One With The Beast, Meet With The Damned", senza dubbio il più riuscito per miscela (esplosiva) di tutte le caratteristiche degli Interceptor è “Drag Me To Hell”: già mi immagino cosa succede ai loro concerti tra il riff e l'inizio della prima strofa... ascoltare per credere!
In chiusura i Nostri hanno deciso di piazzare una cover di “See You In Hell” dei seminali Grim Reaper, gradevole perché non è una fotocopia dell'originale né è stata snaturata per cercare l'originalità a tutti i costi. Promossi anche sul suolo sacro in cui si sono avventurati quindi.
Sempre per agganciarci al discorso della line up, i motivi dello split con Bucco sono spiegati dalla band stessa come “divergenze musicali”: non sappiamo se questo significherà passi avanti o bruschi dietrofront per il futuro, ma per adesso mi azzardo a dire che gli Interceptor sono una scommessa sicura per il futuro del thrash nazionale!

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. 2012 80
  3. Drag Me To Hell 85
  4. Take It Out! 75
  5. One With The Beast...Meet With The Damned 75
  6. See You In Hell (Grim Reaper cover) 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
79

 

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