Madhour «The Beginning Of Disaster » (2012)

Madhour «The Beginning Of Disaster» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
946

 

Band:
Madhour
[MetalWave] Invia una email a Madhour [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Madhour [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Madhour

 

Titolo:
The Beginning Of Disaster

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Lau :: Vocals
Paul :: Guitar
Vik :: Guitar
Ul Teo :: Bass
Mike :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
22' 16"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Madhour vedono la luce nel 2009 per volere di Ul Teo, bassista dei più noti Longobardeath e del suo desidero di creare una band puramente Heavy Metal female fronted e l’EP “The Beginning Of Disaster” è un piccolo esordio dopo anni di concerti.
Il progetto vede tra le fila lo stesso Ul Teo coadiuvato Mike, drummer dei Tethra, Vexed e Sidhe e da altri discreti musicisti che si sono uniti di buon grado in un gruppo partito tutto sommato bene eppure c’è qualcosa che non mi ha convinto nei pezzi.
Cosa c’è dunque che non va in “The Beginning Of Disaster”, il cui titolo non rimanda certo ad una situazione piacevole? La voce prima di tutto. La singer, a mio modestissimo parere, non l’ho trovata assolutamente adatta nel contesto generale per più motivi: tanto per iniziare, la pronuncia inglese non proprio ortodossa e ancora troppo scolastica, le prevedibili e banalotte linee vocali costruite ed interpretate in un modo che mi ha lasciato alquanto perplesso e il contrasto (ignoro se voluto o meno) con tutto il resto che gioca su continui andirivieni ritmici, stop ‘n’ go, riff riciclati qua e là ma il tutto lascia supporre che il quintetto potrebbe fare certamente molto di più per cui non posso essere troppo severo con i nostri: del resto si tratta pur sempre del primo mini-disco di un sound che potrebbe essere ancora livellato, arrangiato più professionalmente e dal contenuto da perfezionare, migliorare qualitativamente e soprattutto da valorizzare mediante una qualità audio ancora più buona di quella che è presente ora.
Per intenderci, cozza molto la performance un po’ mediocre della voce con tutta la base sottostante e i cori non migliorano certo la cosa, generando ancora più diversità tra i due mondi.
Occorre ancora più lavoro a mio avviso ma ci sono degli spunti interessanti.

Track by Track
  1. Unleash The Beast 50
  2. Song Of Hate 60
  3. Wall Of Pain 55
  4. House Of Death 60
  5. Sparkle Of Soul 50
  6. Earth's Rage 55
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 55
Giudizio Finale
56

 

Recensione di carnival creation » pubblicata il --. Articolo letto 946 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.