Deus Mortem «Darkessence» (2011)

Deus Mortem «Darkessence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
437

 

Band:
Deus Mortem
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Titolo:
Darkessence

 

Nazione:
Polonia

 

Formazione:
Necrosodom :: Vox, Guitars, Bass
Inferno :: Drums (studio), Guitars (live)
Vomitor :: Bass (live)
Stormblast :: Drums (live)

 

Genere:

 

Durata:
8' 14"

 

Formato:
Vinile 7"

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Già solo leggendo la formazione su metal archives c’è da leccarsi I baffi: l’EP di debutto (ma potrebbe pure definirsi un singolo, visto che tanto “The Knell” è una cover dei Sigh) dei polacchi Deus Mortem riporta due membri che hanno avuto un passato in grandi gruppi come i Witchmaster, Throneum e Mord, mentre nel presente suonano pure nei seguenti grandi gruppi: Azarath, Damnation, Anima Damnata, e addirittura Behemoth; già, quell’”Inferno” che vedete scritto nella formazione è proprio il grande batterista dei Behemoth, che qui (sempre facendo riferimento a metal archives) suona la la batteria solo da studio e la chitarra da live, lasciando nei live il suo principale strumento a Stormblast, meglio noto come il batterista degli inferociti Infernal War.
Pezzi grossi, insomma. Un gruppo mica da ridere, ma che qui si presenta in una veste abbastanza umile, con un cd singolo (ma disponibile anche in vinile 7 pollici) che non arriva neanche a 10 minuti, ma che basta e avanza a convincerci che dalla Polonia c’è un altro gruppo che tira fendenti e mazzate a destra e a sinistra. “Receiving the impurity of Jeh”, infatti, è un brano che mutua il tecnicismo e la velocità del death metal al suono cattivo e malvagio del black metal, genere predominante. Non mancano alcuni assoli che rendono la canzone ancora più violenta e le conferiscono una potenza non trascurabile. La cover dei Sigh, “The Knell”, è eseguita abbastanza fedelmente all’originale e non si discosta molto dal brano precedente in quanto a stile, fatta salva una parte centrale atmosferica e più lenta. Punti di riferimento musicali? In realtà non ce ne sono di così validi per così poco materiale, però posso dirvi che la furia qui contenuta mi ha ricordato in alcune cose l’ultimo (e davvero bello) “Necrosodomic Abyss” dei Mord, oltre che una furia sentita nella trilogia “Sangue, guerra e morte” dei Marduk, con un “world funeral” su tutti a prevalere in quanto a similarità nello stile, ma più violento e variegato.
Non c’è altro da dire su questo singolo, se non che una partenza così umile e senza altisonanze viste invece in alcuni gruppi nostrani che vantavano spudoratamente ex partecipazioni con gruppi famosi (eh sì, scusate la polemica, ma va assolutamente detto) non fa che rendere onore al gruppo. EP e nome del gruppo consigliati a chiunque sia fanatico di certo black metal furioso e violento, e anche a chi apprezza il death metal made in poland. E tenetevi forte per il nuovo cd di debutto.

Track by Track
  1. Receiving the impurity of Jeh 75
  2. The knell (Sigh Cover) 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Snarl » pubblicata il --. Articolo letto 437 volte.

 

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