Jesus Ain't In Poland «Freiheit Macht Frei» (2012)

Jesus Ain't In Poland «Freiheit Macht Frei» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
749

 

Band:
Jesus Ain't In Poland
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Titolo:
Freiheit Macht Frei

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Tua Madre :: The Mystery Man Aka Invisible Aero-dopes Megapusher, Throat
Nosferatu :: Will, Arms, Tools, Guitars, Can-wound Strategy And Lapse Of Memory
Plinius Maior :: Systematic Belief Desecration, Bass, Vocals, Jet-black Arrogance & Medievil Statements
Sikken'destroy :: 30,00 € Sticks Pronight Aka Fuck-you Godzilla, Drumz, Vocals And Melting Colors

 

Genere:

 

Durata:
30' 14"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Premessa iniziale: avrei potuto tranquillamente scrivere la line-up adattandola ad un contesto più “professionale/serio” ma vi assicuro che dopo aver letto anche solo “Tua madre etc.” non ho potuto fare a meno di scoppiare a ridere come uno scemo quindi l’ho riportata così come l’ho trovata in quanto merita davvero di essere pubblicata nell’esatto modo in cui i “Jesus Ain't In Poland” l’hanno concepita.
Francamente? Avevo davvero bisogno di farmi un ascolto di un disco Grindcore/DeathGrind come si deve, con tutti gli stilemi chiave del genere, con urli disumani, riff precisi, drumming a mo’ di martello pneumatico e annessi e connessi di un genere che, per sua stessa natura, vuole e deve essere rabbioso, furibondo ma che, almeno in questo caso, è stato saggiamente riportato ad una dimensione più “non prendiamoci troppo sul serio”.
Il sottoscritto è d’accordo all’ennesima potenza: mai fare la figura dei buffoni che ci credono troppo, meglio restare ciò che si è, in questo caso ottimi musicisti alle prese con la furia e la brutalità del Grind, tant’è che questa mezzora scarsa si è trasformata in un’esperienza che mi ha fatto da catalizzatore anti-stress.
La band non lo sa (anzi, ora lo sa) ma mi ha talmente caricato di divertimento “Freiheit Macht Frei” che ora mi sento davvero meglio. Naturalmente ho deciso di scrivere del disco solo dopo essermi fatto come minimo 3 ascolti nel giro di qualche giorno: 1) perché l’album in questione merita davvero e 2) perché ci sono interessanti spunti e particolari soluzioni qua e là per cui il platter altro non è che un buonissimo ritrovato di musica estrema moderna.
Come poter dire di no ad un quartetto di cazzoni il cui singer urla come un forsennato, il cui batterista è un treno in corsa e bassista e chitarrista devastano tutto con riff al fulmicotone eseguiti stupendamente? Dai! Ci vorrebbe davvero un bel coraggio! Bella prova ragazzi!

Track by Track
  1. Don't Ask 65
  2. Lurid Perverted Hypocrites 75
  3. Pray For The Bugs 75
  4. The Kingdom 75
  5. Scarlet Tongues 80
  6. My God Is My Will 80
  7. Blessed Be 80
  8. Shelter Grave 75
  9. Pedophagia 70
  10. Mother Abscess 75
  11. Reptile Pigs 70
  12. The Hole With God Around 70
  13. Amber The Great 75
  14. Degeneration Healers 80
  15. Curse You 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
74

 

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