Hopes Die Last «Trust No One» (2011)

Hopes Die Last «Trust No One» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Zoro »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
888

 

Band:
Hopes Die Last
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Titolo:
Trust No One

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Daniele Tofani: Vocals
Marco "Becko" Calanca: Vocals & Bass
Marco Mantovani: Guitar & Vocals
Luigi Magliocca: Guitar
Ivan Panella: Drums

 

Genere:

 

Durata:
39' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Dietro alla bimba zombi sulla copertina di questo secondo album degli Hopes Die Last, si nascondono degli innocui hardcore kids con tanta voglia di divertirsi e divertire, mischiando il metalcore alle sonorità punk più Mtv-oriented, e sfornando così una musica dedicata a tutti i fan dei gruppi core più “giovani” come Day To Remember e Bring Me The Horizon. Un operazione che negli ultimi tempi molti tentano, ma pochissimi riescono a portare a termine con successo, il che negli ultimi tempi ha portato al prolificare di gruppetti che attaccano ritornelli zuccherosi a pezzi metalcore che cercano di supplire alla carenza di originalità con la pesantezza (e magari con qualche fastidioso siparietto elettronico), ottenendo così musica disomogenea e in ultima analisi non degna di attenzione. Invece gli Hopes Die Last sono abilissimi nella loro arte, e il miscelarsi dei due tessuti è perfettamente portato a termine, regalandoci ottimi minuti di spensierata pesantezza.
Dopo un incipit di quattro brani riuscitissimi, vere e proprie hit radiofoniche in cui si passa come si diceva prima dal ritornello da dodicenni al breakdown più devastante con disarmante disinvoltura, si arriva ad una parte centrale un po’ più moscia in cui, dopo una breve pausa semi-ambient, seguono tre pezzi in cui la formula musicale inizia a stancare, e che vanno a costituire la parte più filler e meno interessante dell’album. Segue una dissacrante cover di Firework di Katy Perry, che forse qualche hanno fa avrebbe divertito di più (incredibile come ormai youtube abbia reso la cover metal di canzoni pop una prassi), e la ballad “The Same old Fears” che annoia piuttosto che emozionare. Icarus alza finalmente il livello dell’album, con dei momenti di aggressività-malinconia degni del miglior metalcore “serio”. Infine troviamo una traccia semi dubstep, che conclude l’album in maniera inaspettata, e che farà la gioia di chiunque perlomeno tolleri l’elettronica.
Gli Hopes Die Last mischiano hardcore e pop, metallo e zucchero. Se siete disposti a sopportare tutto ciò, questo Trust No One è fatto per voi.

Track by Track
  1. Never Trust The Hazel Eyed 80
  2. Sydney Shown 75
  3. Unleash Hell 80
  4. Life After Me, Life After You 75
  5. The Blue 65
  6. Bill's got only a Pair of Queens 65
  7. This Song Plays Suicide 65
  8. Air Raid Siren 65
  9. Firework 70
  10. The Same Old Fears 60
  11. Icarus 70
  12. Keep Your Hands Off 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
71

 

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