Teodor Tuff «Soliloquy» (2011)

Teodor Tuff «Soliloquy» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
782

 

Band:
Teodor Tuff
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Titolo:
Soliloquy

 

Nazione:
Norvegia

 

Formazione:
Terje Harøy :: vocals
Christer Harøy :: guitar
Knut Lysklætt :: guitar
Rayner Harøy :: bass
Knut Hellem :: drums

Guests:
Jeff Waters (Annihilator), Mattias IA Eklundh (Freak Kitchen), Martin Buus (Mercenary), Eskild Kløften (Divided Multitude) on track 7.

 

Genere:

 

Durata:
50' 46"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Chi l’ha detto che dalla Norvegia provengono praticamente tutte band di metal estremo! I Teodor Tuff forse non vi diranno niente –in Italia sono praticamente sconosciuti- ma suonano un Heavy Metal come pochi ce ne stanno. Un sound perfetto generato dall’incredibile competenza del quintetto scandinavo e mixato da quella vecchia volpe di Jaboc Hansen (Volbeat, Mercenary, Pestilence) che ha veramente valorizzato al meglio ogni singolo episodio di “Soliloquy”, secondo album di un gruppo che ha persino condiviso il palco White Skane e Deep Purple aprendo i concerti. Certo, in presenza di mostri sacri i Teodor Tuff potrebbero sembrare mediocri ma vi assicuro che attualmente “Soliloquy” è uno dei dischi Heavy più completi, raffinati e meglio interpretati vocalmente che abbia mai avuto il piacere di ascoltare.

C’è un mood percettibile praticamente ovunque nell’album che abbraccia con costanza il mondo della musica classica rendendolo sotto forma di influenza e mai come una minestrina riscaldata ma c’è anche un modo di saper costruire i pezzi che sarebbe impossibile non definire “altamente originale”. Le interpretazioni canore di Terje Harøy mettono letteralmente i brividi quanto a estensione votale discreta e a grande pathos ma il singer viene anche accompagnato da quattro eccezionali musicisti che sembrino provenire da quattro zone musicali differenti, quanto a influenze. Sarebbe ingiusto non menzionare il Progressive Rock e il Power Metal tra gli ingredienti, così come sarebbe impossibile non dire che “Soliloquy” meriterebbe davvero gli ascolti da parte di tutti.
Nota importantissima: la traccia 7 (“Heavenly Manna”) è davvero speciale, una chicca per intenditori! Compaiono assoli di Jeff Waters (Annihilator), Mattias IA Eklundh (Freak Kitchen), Martin Buus (Mercenary), Eskild Kløften (Divided Multitude). Non credo che aggiungerò altro. La musica parla per sé e questo qui è davvero un discone coi fiocchi! Fatelo vostro anche a scatola chiusa se volete, non sarebbero soldi sprecati.

Track by Track
  1. Godagar 85
  2. The Last Supper 90
  3. Addiction 85
  4. Mountain Rose 75
  5. Hymn (For An Embattled Mind) 70
  6. Delusions Of Grandeur 75
  7. Heavenly Manna 90
  8. Deng's Dictum 75
  9. Lullaby 85
  10. Mind Over Matter 80
  11. Tower Of Power 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 95
Giudizio Finale
81

 

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