Absurd Universe «Habeas Corpus» (2011)

Absurd Universe «Habeas Corpus» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
389

 

Band:
Absurd Universe
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Titolo:
Habeas Corpus

 

Nazione:
Paesi Bassi

 

Formazione:
Adrie Kloosterwaard :: Vocals
Bastiaan Brussard :: Guitars
Dennis Hartog :: Guitars
Mathijs Brussard :: Bass
Toep Duin :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
35' 13"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

“Absurd Universe” altro non rappresenta se non una brutta copia dal dubbio gusto dei più noti e prolifici Sinister, la cui intera formazione viene qui coinvolta per generare un side project firmato Adrie Kloosterwaard e soci.
Mi chiedo a cosa servirà mai un disco del genere per il semplice fatto che nasce come volontà di far suonare i Sinister con stili e idee proprie del metal svedese e dopo aver ascoltato l’intero platter ed aver buttato via letteralmente più di mezzora della mia vita posso dire senza alcun dubbio “Ma anche no!” inoltre mi viene spontaneo generare un po’ di rabbia.
Se ai nostri vengono in mente idee “costruttive” perché non inserirle direttamente nella loro creatura principale invece di partorire aborti discografici (sì, avete letto bene) come questi?! Qual è il senso? Fare più soldi? Con un Death Metal completamente anonimo, dagli stilemi e dai gusti quasi imbarazzanti per un quintetto che di certo ne ha viste di migliori grazie alla sua professionalità? Sarà anche mixato in modo appropriato valorizzando tutti gli strumenti più la conosciuta dote vocale del Kloosterwaard ma questo qui, signori miei, non vale nemmeno un quinto di tutta la discografia dei Sinister, fermo restando che non solo è un disco fastidioso e grossolano ma arriva, e non in pochi momenti, a risultare anche inopportuno.
Riff e fraseggi praticamente rubati agli Slayer e ammissioni non giustificate di blando metal scandinavo costruito frettolosamente e senza alcun criterio. Un drumming praticamente tutto uguale (“tupa-tupa” nemmeno a dirlo!) e sviluppato in modo ridicolo che corre sopra riff in cui appare difficile distinguere le note, seppur dalla produzione buona ed efficace se si fosse trattato di un prodotto valido ma “Habeas Corpus” rappresenta, non senza dispiacere da parte mia, il classico esempio di passo falso che una band può decidere di compiere nella sua più che ventennale carriera.
Non ci siamo proprio!

Track by Track
  1. History Of A New Hell 40
  2. Freedom Less 30
  3. Blood Collector 35
  4. Ships Of Enslevement 30
  5. A Stone For Your Skull 35
  6. Red Water 35
  7. Boiled By Dead Water 35
  8. Under Command 40
  9. New World Domination - The Endless Quest 55
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 20
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
42

 

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