Natron «Livid Corruption» (2004)

Natron «Livid Corruption» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Lord Lucyfer »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1459

 

Band:
Natron
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Titolo:
Livid Corruption

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Max Marzocca - batteria
Mike Tarantino - voce
Domenico Mele - chitarra
Michael Maggi - basso

 

Genere:

 

Durata:
29' 0"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2004

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Tornano con il quarto album una delle band più leggendarie del panorma Brutal Death nazionale: i baresi Natron, che, dopo il disco per la celebrazione del decennale di carriera, "Necrospective", danno in pasto ai fans un album tutto nuovo, che rinnova il loro regno di brutalità, "Livid Corruption".
La band di Max Marzocca mette sul piatto un platter che (per me) è quasi al pari del fantastico "Negative Prevails". "House Of Festering" da' il via al massacro: un pezzo violento, sbattuto 'on your face' con la solita incredibile carica della band di Giovinazzo. "Livid" è altrettanto potente, ma a colpire, ed è una consuetudine se si parla dei Natron, è la velocità aggiunta ad una precisione a dir poco chirurgica. Altri pezzi degni di nota sono "One Step In Jurder", soprattutto per via di un'inquietante intro, "Hatemunger", "White Worms", una sorta di 'riposo per l'ascoltatore' questa bellissima strumentale, e la seguente Nyctophobic.
Per quel che concerne la conclusiva "The Dead Rise Above" credo di non avere parole, posso solamente cercare di darvi un consiglio: ascoltatela!!
I Natron, dunque, tornano decisamente a far danni: "Livid Corruption" può esser preso d'esempio da altre bands Brutal. E' difatti il classico esempio di come si può sopperire alla mancanza di originalità (dovuta dal genere stesso, sia ben chiaro), dando fondo ad ogni minima fonte di energia. Se la band barese è in giro da così tanti anni un motivo ci sarà: ed ascoltanto questo loro ultimo album, s'intuisce perchè! Picchiano come mastri ferrai e, soprattutto, riescono a non annoiare, cosa che accade spesso ascoltando tale genere. Tritacarne

Track by Track
  1. House Of Festering 90
  2. Livid 85
  3. Red Creeps 85
  4. One Step In Murder 80
  5. Hatemunger 85
  6. Flatline 80
  7. White Worms 90
  8. Nyctophobic 85
  9. The Dead Rise Above 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
84

 

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