DyNAbyte «2KX» (2010)

Dynabyte 2kx | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
4325

 

Band:
DyNAbyte
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Titolo:
2KX

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Cadaveria :: vocals
LJ Dusk :: guitars, keyboards, programming
John :: bass, keyboards

 

Genere:

 

Durata:
54' 13"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Dopo il 2004, anno della pubblicazione del bel full-lenght “Extreme Mental Piercing”, i DyNAbyte (moniker frutto della fusione dei vocaboli DNA, byte e dynamite) sono semplicemente spariti dal mondo discografico per sei lunghi anni poi, l’anno scorso, il 10 Ottobre 2010 (10-10-10 fa più figo), risaltano fuori da chissà dove e ci propongono un disco piacevolissimo che getta le basi per una nuova concezione di intendere l’industrial metal, “2KX” giunto nella nostra redazione soltanto ora.
E’ veramente interessante ogni brano del platter, soprattutto poiché riescono a coesistere due mondi molto distinti: quello umano e quello artificiale. La sensuale voce trascinatrice della singer Cadaveria non ci lascia soli un solo momento da “Equilibrium” alla particolarissima “Blinded By My Light”, traccia di chiusura del disco e ci regala emozionanti momenti in cui l’elettronica ha per un buon 80% la meglio sulla “naturalezza” degli strumenti come chitarra e basso, seppur questi ultimi si diano un gran da fare per mezzo di riff e ritmi niente male, anche sotto forma di campionamenti degli stessi strumenti rielaborati secondo un canone stilistico molto convincente e personale.

Non ho provato nemmeno un attimo di noia perché l’intero “2KX” è stato concepito e progettato seguendo nei mimini dettagli anche i più piccoli e apparentemente insignificanti suoni ma tra drum machine, drum programming e suoni distorti e dissonanti e carisma interpretativo (anche dei poderosi urli qua e là) il secondo lavoro dei DyNAbyte convince a pieno.
Ottime la dinamica “Normal”, la semi-gothic “Cold Wind Of Fear” e “I'm Not Scared” ma anche l’interessante “The Mummy” non sfigura affatto.
Di certo quest’ultima bella prova del trio industrial piemontese saprà stuzzicare anche la curiosità di molti non addetti ai lavori, oltre che degli stessi amanti del genere.

Track by Track
  1. Equilibrium 65
  2. F.T.L. 70
  3. Normal 85
  4. Hereditary Neuronavigation 75
  5. Cold Wind Of Fear 85
  6. Artmix 75
  7. Speed 70
  8. The Mummy 80
  9. I'm Not Scared 85
  10. Stones 75
  11. Wave 65
  12. Blinded By My Light 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
75

 

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