Disease «The Stream Of Disillusion» (2011)

Disease «The Stream Of Disillusion» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1548

 

Band:
Disease
[MetalWave] Invia una email a Disease [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Disease [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Disease [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Disease [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Disease

 

Titolo:
The Stream Of Disillusion

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Flavio Tempesta :: vocals, guitars
Marco Mastruzzi :: guitars
Leonardo Orazi :: bass
Massimo Tempesta :: drums

 

Genere:

 

Durata:
44' 54"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Presentare i Disease su Metalwave nuovamente mi pare controproducente in quanto, in questa webzine, abbiamo davvero recensito tutto il materiale della band thrash-prog-death laziale avendo ascoltato, negli anni, la raccolta di demo “Burning Memories” (2003), il primo full-lenght “5th Wave, Endless” (2005) ed il secondo capitolo su larga scala, “A Circular Decade In Motion” (2008), tutti e tre dai riscontri più che positivi. Ora è tempo di un ritorno sulle scene e i nostri non si sono lasciati scappare l’occasione per presentarci la loro ultima trovata dal titolo ”The Stream Of Disillusion”, ormai terzo album per un gruppo che, oltre a sapere esattamente cosa vuole, sta raggiungendo una maturità musicale e l’ultimo platter ne potenzia le peculiarità.
Il roccioso monopolio del metal estremo, espresso qui in molte sue forme, si fa avanti senza timore ma è lontano dal mangiarsi letteralmente le altre influenze più progressive e melodiche tanto che, nella maggior parte degli episodi del disco, funge più da ritmo che da soluzione in sé per sé; la poliedricità della band ormai è appurata e queste nuove tracce posseggono la giusta carica di un sound granitico, tecnico e fatto di molte incursioni melodiche in cui una chitarra pulita prende improvvisamente il sopravvento riportando il tutto ad una dimensione più leggiadra lasciando ad una carismatica voce il compito di interpretare più dolcemente i pezzi. Questa è, a mio parere, la forza dei Disease.
Solo un punto dolente: l’amalgama totale risulta ancora molto complessa da digerire ad un primo ascolto, motivo per cui consiglio di andarci molto piano e di sentire il disco molto lentamente per evitare una spiacevole confusione in quanto, oltre alle incessanti distorsioni, compaiono moltissime dissonanze mischiate con voci e ritmi assassini per cui è facile cadere nel tranello del “sì, ma fanno solo casino!” per coloro che non hanno le orecchie allenate a tale musica (“Release The Emptiness” e “Infinity - Enter The Wave” ma anche altre). Buona l’interpretazione di “Empty” dei grandi Anathema, cover atipica per una band di metal estremo ma i nostri sono stati piuttosto originali nel portarla nella loro sfera musicale.
Se ci andate piano scoprirete un altro buon disco rilasciato dai Disease, ormai iniziano ad essere di casa qui!

Track by Track
  1. Different Suns 65
  2. New Closer Hypocrisy 70
  3. The Stream Of Disillusion 70
  4. Release The Emptiness 75
  5. Infinity - Enter The Wave 75
  6. For My Deliverance 65
  7. In This Morning 75
  8. Empty (Anathema Cover) 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

Recensione di carnival creation » pubblicata il --. Articolo letto 1548 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.