Midnight Odyssey «Funerals From The Astral Sphere» (2011)

Midnight Odyssey «Funerals From The Astral Sphere» | MetalWave.it Recensioni Autore:
June »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
417

 

Band:
Midnight Odyssey
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Titolo:
Funerals From The Astral Sphere

 

Nazione:
Australia

 

Formazione:
Dis Pater - all instruments and vocals

 

Genere:

 

Durata:
2h 0' 4"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Questo sarebbe potuto essere uno dei dischi più belli della mia recente vita, se solo gli avessero fatto la grazia di donargli una registrazione meno che parossistica. L'intero album è mangiato vivo da suoni di feedback e riverberi a volumi talmente assurdi che sul cominciare della terza traccia (“Against The Moonlight”) ero convinto di avere un file difettoso, pensavo che fossero solo fischi; solo poi ho realizzato che era il suono della chitarra; beninteso l'avevo già notata nelle tracce precedenti, ma mescolata alle tastiere sembrava il solito brusio black metal e potevo pure starci, ma questo è ridicolo. Il fattore missaggio è solo una parte del problema che si unisce alla drammatica durata smisuratamente colossale di questo lavoro: due ore e più di tinnitus nelle orecchie, un viaggio angosciato e rallentato, agonizzante e spaventoso attraverso ambient music siderale, sintetizzatori al limite della new age e della trance, ballate sintetiche, black metal rozzo e depressivo e sempre in costante compagnia dei suoni più disastrati che un riverbero abbia mai potuto osare. Ogni cosa sembra uscire dal buco nella cava d'estrazione da cui Juan Romero sentiva arrivare l'orribile battito cosmico-lovecraftiano dell'insondabile aldilà; ma con sensazioni più vicine ad un bad trip, o al perdersi in un paio di righe di ketamina. Oh, detto così sembra anche bello, e devo ammettere che non mancano melodie che muovo l'interesse, e momenti rapenti, intendendo proprio ipnotici (ad esempio nella lentissima apertura di oltre dodici minuti di “Fallen From Firmament”).
Ci vuole molto tempo per abituarsi al rimbalzare dei suoni l'un sull'altro nel virtuale spazio astrale che hanno voluto creare in Midnight Odyssey tramite l'abuso dell'effettistica in fase di registrazione, ma ad un tratto, ottengono l'effetto contrario: i riverberi non suonano più così lontani, si diventa assuefatti, e con una smorfia di disgusto, come un fumatore alla trentesima sigaretta del giorno, se ne chiede ancora. Assurdo.
Il nome della band suona corretto, se ci si pensa: due ore sono una vera odissea notturna, in lavoro infinito che al buio, oppure sollazzandosi con della letteratura gotica otto-novecentesca, tende a creare stati di alterazione da overdose di feedback puro. Pezzi infiniti, soluzioni ripetitive, sintetizzatori al limite del tappeto sonoro compatto (cioè così tanti suoni mescolati insieme da sembrare un unico grande suono) ed una voce provenire dall'oltretomba.
Resto ancora spiazzato; che cosa ho ascoltato? Alle volte sembra di capire, di percepire un continuum tra le cose che accadono, in mezzo al marasma degli arrangiamenti, altre volte la testa è nella confusione più completa; anche ora sto praticamente scrivendo come un surrealista, sento le sensazioni sgorgare, ma non c'è razionalità.
Ritornando un po' alla realtà, il doppio disco è accompagnato con un libretto di 20 pagine di dipinti del solo uomo che si nasconde dietro questo progetto stralunato, tale Dis Pater, australiano; ma a noi non è giunto nulla (forse è la chiave per capire?) e perciò non ho di che commentare la parte grafica. Sulla parte musicale, mi sono consunto in un viaggio tremendo quanto una discesa nel Maelstrom, se non avete capito cosa sia questo album, beh, pure io resto ancora basito. Sì, ma che palle, eh.

Track by Track
  1. Fallen From Firmament 60
  2. A Death So Pure 60
  3. Against The Moonlight 60
  4. An Ode to the Dying Spirits 60
  5. When Death Comes Crawling 60
  6. Silently In Shadow 60
  7. Lost 60
  8. Tears Of Starfire 60
  9. Journeu Across The Stars 60
  10. Never To Return 60
  11. A Midnight Odyssey 60
  12. From A Celestial Throne 60
  13. Secrets & Solitude 60
  14. Shores Serene 60
  15. Those Who Linger At Night 60
  16. Funerals From The Astral Sphere 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 40
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 55
Giudizio Finale
59

 

Recensione di June » pubblicata il --. Articolo letto 417 volte.

 

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