Edenshade «Stendhal Got That Close» (2011)

Edenshade «Stendhal Got That Close» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Barbaro »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1199

 

Band:
Edenshade
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Titolo:
Stendhal Got That Close

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Stefano Wosz - vocals, guitars, electronics
Marco Poderi - guitars
Andrea Massetti - bass
Alessandro Vagnoni - drums

 

Genere:

 

Durata:
31' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Gli Edenshade sono un gruppo di Macerata che da ormai un decennio suona melodic death metal e che con gli anni ha seguito un crescendo di migliorie compositive e tecniche. Ascoltando questo album e considerando il loro passato artistico diventa riduttivo paragonare la loro musica a In Flames e Soilwork, cosa utile agli esordi, quando ancora si doveva indirizzare l’ascoltatore, ma non ora che il gruppo si è posizionato in una dimensione musicla molto personale e originale.
"Stendhal Got That Close" racchiude molti sapori musicali, e non è solo melodic death metal; ha moltissima tecnica che sfocia in una sorta di progressive più eclettico, modulato anche dalla voce di Stefano che cambia di colore e si adatta alle esigenze narrative del songwriting con moltissima naturalezza. Naturalezza percepibile anche dall’invidiabile sezione ritmica, soprattutto nelle percussioni di Alessandro Vagnoni. Difficilmente non apprezzabile poi la composizione elettronica, come lo è in questo album. Mi spiego meglio: a volte gli effetti, le distorsioni, e le stesse tastiere poggiano male nella totalità dei dischi, a volte sono troppo invadenti, a volte sono proprio fuori luogo. Qui invece esaltano la qualità compositiva e anche il lavoro dei musicisti che non vengono oscurati dalle inondazioni sonore della resa strumentale.
Tra i brani del platter è proprio duro decidere quale risalti di più e quale suoni meglio, ognuno per il suo verso ha da dire qualcosa e non escluderei proprio alcun pezzo dall’ascolto. Per una pura espressione di gusto personale devo però segnalare "Need", il singolo che ha dato vita allo spettacolare video caricato anche nella home page del sito del gruppo, "Seven Days Are Gone", "Caress", che tra le altre cose è anche stato trasmesso nello show radiofonico di Bruce Dickinson, quando ancora era contenuto nell'Ep "The Paper Days", e "God Is A Comedian". Infine, un ultimo cenno alla copertina, che, come poche altre volte, vedo racchiudere l’essenza del disco e del gruppo stesso in una perfetta realizzazione grafica. Questo gruppo è cresciuto tantissimo e vedo pochi rivali, anche e soprattutto nella scena europea attuale.

Track by Track
  1. Need 90
  2. Seven Days Are Gone 90
  3. Everything I Painted you 80
  4. Consequences 85
  5. Building A Bomb For A Lover 80
  6. Caress 90
  7. Another Purity Failing 85
  8. Airplanes And Her 80
  9. God Is A Comedian 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 95
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
87

 

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