Hypersonic «Fallen Melodies» (2011)

Hypersonic «Fallen Melodies» | MetalWave.it Recensioni Autore:
HeavyGabry »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1078

 

Band:
Hypersonic
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Titolo:
Fallen Melodies

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Alessia Rapisarda - vocals Salvatore Grasso - drums, vocals
Emanuele Gangemi - guitars Francesco Caruso - bass
Dario Caruso - keyboards

 

Genere:

 

Durata:
47' 26"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Il fatto che "Fallen Melodies" degli Hypersonic sia arrivato sul mercato ad opera della Underground Symphony basterebbe da solo come garanzia di qualità. L'etichetta nostrana più di una volta si è dimostrata lungimirante in fatto di piccole realtà e anche in questo caso non ha sbagliato. Trattandosi di power metal poi la sfida era particolarmente ardua per entrambe le parti: per la band che doveva imprimere un marchio riconoscibile ad un genere che forse è il più bistrattato di tutti (a volte a ragione, a volte a torto) e per la casa discografica che deve saper selezionare in un underground ricco di power metal come in pochi altri stati.
Gli Hypersonic sono arrivati al traguardo del primo full length dopo cinque anni dalla loro formazione, con i consueti cambi di line up, ma il risultato si può dire decisamente soddisfacente! Per prima cosa bisogna fare i complimenti alla band per essersi discostata da quello che è un elemento fondante (ma alla lunga stancante) del power metal, cioè la velocità onnipresente e martellante, per ripiegare su ritmi più vicini all'AOR. Le accelerazioni che li riportano sui binari classici del genere sono poche e mirate, nulla è lasciato al caso o a soluzioni facili. A questo si accompagna un gusto per la melodia che si ritrova in poche band contemporanee (forse i Dark Moor), ma che viene direttamente dagli anni '80 e fuoriesce con decisione dalle tastiere di Dario Caruso. L'elemento vincente però è l'alternanza (e la compresenza) tra voce maschile e voce femminile, forse con un leggero sbilanciamento verso Alessia, ma che dona una varietà davvero rara. La scelta è comprensibilissima, essendo la frontwoman degli Hypersonic, ma con un aumento della presenza di Salvatore forse il risultato sarebbe ancora migliore. Un brano che sintetizza alla perfezione l'ispirazione creata da tutti questi elementi è indubbiamente "Winter Melodies", oserei dire il migliore di tutto il disco.
Se dobbiamo citare anche i difetti in "Fallen Melodies", il discorso è abbastanza breve: sorvolando su una ballata poco riuscita come "A Beautiful Dream" e su dei minimi inserimenti inspiegabili di growl in "Diamond Hope", il tallone d'Achille del disco è rappresentato dalla chitarra. Questo assolutamente non per l'esecuzione o per la composizione, bensì per la scelta della distorsione, molto poco incisiva e che quindi alla fine va a smorzare la potenza complessiva dei pezzi. Ma in generale, anche per i detrattori del power metal, "Fallen Melodies" è un ascolto più che consigliato.

Track by Track
  1. The Last Apocalypse 70
  2. My Spirit Free 75
  3. Rebirth 70
  4. Winter Melodies 90
  5. Wheels Of Fire 75
  6. A Lovely Creature 80
  7. A Beautiful Dream 55
  8. Heaven 80
  9. Atlantis Treasure 75
  10. Diamond Hope 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
76

 

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